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Diego Armando Maradona è morto, la sua presenza fisica non sarà più tra noi, ma il suo spirito non ha lasciato Napoli ed i tifosi stasera hanno sostenuto la squadra azzurra invocando il suo nome

I Gruppi di tifosi azzurri hanno voluto rendere omaggio a Diego Armando Maradona a modo loro: con il cuore! Mentre all’interno dello Stadio cittadino che presto porterà il suo nome la squadra giocava e cercava un riscatto in campo,  a migliaia di chilometri altri tifosi lo accompagnavano nel suo ultimo viaggio. Quanto è sorprendente a volte il destino.

Dalla notizia della sua morte, migliaia di tifosi partenopei hanno raggiunto i cancelli di quello Stadio a loro precluso solo per lasciare un fiore, un saluto, una preghiera. A testimonianza di un legame talmente forte da lasciare in tutti una sensazione di vuoto e sgomento. Tutti hanno cercato nel vicino un conforto, un ricordo che li avrebbe accomunati per sempre. In effetti, com’è già capitato per gli ultimi funerali eccellenti che si sono susseguiti nelle ultime settimane, le regole del distanziamento non sono state del tutto rispettate. Ecco perchè stasera i tifosi hanno chiesto a tutti di restare in casa e accendere una candela sui davanzali.

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Hanno fatto partire un applauso dai balconi, triste palcoscenico delle nostre emozioni da qualche mese a questa parte

Alle 20.45 una cortina di fumogeni rossi ha circondato lo Stadio come a sugellare un patto di amore eterno, in un abbraccio infinito. I cori hanno accompagnato l’intera durata della partita che si stava svolgendo all’interno, facendo sentire i giocatori in campo meno soli, condividendo le emozioni che questa perdita ha scatenato.

Ma prima che iniziasse il match, un tifoso davvero particolare ha voluto rendere omaggio a Diego. Come uno scugnizzo qualunque, Lorenzo Insigne è sceso tra i tifosi accompagnato da Starace, lo storico magazziniere, per deporre un mazzo di fiori in mezzo agli altri.

La stessa maglia per ricordarlo: la 10

In campo i giocatori ci sono arrivati indossando tutti la maglia numero 10, hanno portato Diego di nuovo su quel campo che tanto ha amato indossando proprio il simbolo di questo legame. Una maglia che nessuno mai indosserà ancora per giocare in campo ma che tanti bambini chiederanno per poter sognare mentre tirano due calci ad un pallone.

Ad attenderli nello stadio vuoto, una gigantografia di Diego che da una posizione privilegiata ha osservato tutta la partita. Come un monito, ma anche una rassicurazione: resterà per sempre con il suo amato popolo.

 

 

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