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Lazio – Napoli finisce 1 a 2, partita sofferta ma vittoria meritata

Updated 2022/09/04 at 7:40 PM
7 Minuti per la lettura

Sono bastati 4 minuti alla Lazio per colpire il Napoli, ma dopo 20 minuti di assenza totale gli azzurri hanno iniziato a giocare ristabilendo gli equilibri. Gli undici schierati in campo da mister Spalletti sono gli stessi dell’avvio di campionato, probabilmente quelli che meglio si sono amalgamati. Il turnover sfrontato, forse presuntuoso, della partita contro il Lecce ha chiarito alcuni concetti. La rosa è adeguata ma i nuovi innesti hanno bisogno di tempo e non tutti sono pronti, o forse non si può sbilanciare e stravolgere tanto l’organico in campo.

Un ritorno al 4-3-3, a specchio con gli avversari, che dopo il primo sbandamento è riuscito a contrastare la difesa alta laziale e il palleggio insistito marchio di fabbrica di Sarri. Trovare spazi per le incursioni azzurre, passando per la regia di Lobotka, non è stato semplice proprio per il pressing forzato dei biancocelesti. Un Napoli caparbio ha sbloccato la manovra con determinazione, prima  con un palo colpito da Kvaratskhelia e poi con il colpo di testa di Kim che ha costretto Provedel a tirare fuori dalla porta la palla. E’ stata la gol technology ad assegnare la rete al Napoli e portare il risultato in parità.

Infortunio per Lozano che ha lasciato il campo in barella

Il finale di primo tempo ha visto l’infortunio di Lozano che dopo aver colpito la palla di testa si è scontrato contro Marusic procurandosi un vistoso taglio che lo ha costretto ad uscire. Cambio in corsa e ingresso di Matteo Politano poco prima del fischio arbitrale.

Il secondo tempo è ricominciato esattamente da dove si era interrotto il gioco, il Napoli è sceso in campo affamato di gloria e non ha concesso niente alla Lazio. Tralasciando il gol iniziale che ha spiazzato la squadra, il portiere Meret è stato veramente impegnato solo in un paio di occasioni e solo con una parata.

Bene difesa e centrocampo, ottimo l’attacco

Dopo il primo sbandamento iniziale che ha portato al gol di Zaccagni i ranghi si sono ricompattati. Di Lorenzo e Mario Rui hanno sostenuto e supportato ogni azione e un solido Rahmani ha di fatto sventato i successivi attacchi. Chi sta veramente cercando una nuova identità è Kim Min-Jae che, a differenza del compagno, trova spunti anche nell’impostazione; siamo alla quinta di campionato ed ha già trovato il suo secondo gol.

Non ha lasciato respiro alla difesa laziale l’attacco azzurro, una spina nel fianco Kvaratskhelia. Sono impressionanti le progressioni del giocatore georgiano che si fa trovare sempre pronto ad addomesticare la palla. Ancora gli si può recriminare un possesso insistito in alcune occasioni, ma la sua capacità di saltare gli avversari gli ha permesso di impensierire difesa e portiere avversari in più di un’occasione. Trova il gol con un potente destro su invito di Anguissa portando il Napoli in vantaggio e sbilanciando ulteriormente la Lazio; sembra ancora un po’ sottotono invece il centrocampista.

Non ha trovato il gol stasera Victor Osimhen, ma ha combattuto senza tregua portandosi spesso dietro la difesa avversaria, trovando sulla strada un palo ed una parata di Provedel che stasera ha fatto davvero l’impossibile.

La rabbia costruttiva di Politano ha dato un impulso nuovo al match

Aveva voglia di giocare Matteo Politano, quasi una voglia di riscatto. E’ entrato in campo di prepotenza, l’azione del gol del vantaggio è nata proprio da una sua apertura e gli abbracci della panchina azzurra ne hanno sottolineato l’importanza.

Nessun intervento del VAR stasera, perchè l’arbitro Sozza si è perso nel suo stesso metro di valutazione. Ha fischiato e non fischiato gli stessi falli andando in confusione e non rilevando un evidente gomito alto di Mario Rui. Se avesse fischiato quel fallo in area, sicuramente il VAR avrebbe assegnato il rigore alla Lazio che si è invece ritrovata un cartellino giallo per proteste insistite.

Cambi conservativi a metà secondo tempo per entrambe le squadre: prima Elmas e Raspadori rilevano Zielinski e Kvaratskhelia e poi Ndombele e Olivera per Lobotka e Mario Rui. Mercoledì sera al Maradona andrà in scena la Champions e contro il Liverpool sarà vietato sbagliare in campo e dalla panchina.

Spalletti sa di aver perso punti importanti e che l’ambiente non perdona facilmente

In conferenza, il mister ha parlato degli ultimi due pareggi. Convenendo che l’ambiente azzurro diventa pesante quando la squadra viene messa in difficoltà già nell schieramento in campo. Ma ha anche detto che “Il Napoli è una piazza importante calcisticamente parlando. Le azioni dei giocatori che giocano a Napoli devono esserne all’altezza”. Tutti i giocatori devono farsi trovare pronti quando chiamati a giocare.

Ancora una volta, si annotano i cori indecorosi dei tifosi avversari contro i napoletani e i buu razzisti verso i giocatori di colore. Ma ormai siamo abituati e forse dovremmo anche smettere noi di ascoltarli e risentirci: se proprio non si hanno altre modalità di espressione, magari più coerenti e mature… concordiamo che il problema è vostro e non nostro se rappresentiamo Napoli. 

A tutto ciò seguirà la farsa delle multe alle Curve, anche questo fa parte di un sistema Calcio malato che non vuole evolversi. Non chiamiamola rassegnazione, constatiamo solo la realtà dei fatti.

Le nostre pagelle

Alex MERET 6; Giovanni DI LORENZO 6; Amir RRHAMANI 6; Min-Jae KIM 7; Mario RUI 6; André Zambo ANGUISSA 6; Stanislav LOBOTKA 6; Piotr ZIELINSKI 6,5 dal 68′ Eljif ELMAS 6; Hirving LOZANO 6 dal 45′ Matteo POLITANO 7; Victor OSIMHEN 6,5; Khvicha KVARATSKHELIA 7,5 dal 68′ Giacomo RASPADORI 6.

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