Laurea Honoris causa - Alberto Angela

Laurea honoris causa ad Alberto Angela: lo studio è la soluzione del futuro

Gennaro Alvino 30/06/2023
Updated 2023/06/30 at 1:16 PM
6 Minuti per la lettura

Il piacere della scoperta è ciò che nel corso della storia ha sempre guidato l’uomo lungo il progresso: la sconfinata curiosità umana è stata la reale chiave di volta dell’evoluzione tecnologica della nostra specie. Il segreto del successo dell’uomo è da ricercare proprio nell’incontrollabile istinto di spingersi sempre oltre divenendo così non solo arma di sopravvivenza umana ma, spesso, di supremazia. “Considerate la vostra semenza, fatti non foste per vivere come bruti ma per seguir virtute e conoscenza“: il canto XXVI dell’Inferno, conosciuto anche come canto di Ulisse, è ambientato nell’ottava bolgia dell’ottavo cerchio dell’Inferno dove si trovano i “consiglieri fraudolenti”.

A questo girone è stato condannato il Re di Itaca, reo non solo d’aver con l’inganno conquistato la città di Troia ma soprattutto d’aver oltrepassato i limiti imposti dalla natura umana rappresentati allegoricamente dalle Colonne d’Ercole. C’è in fondo chi ancor oggi per naturale istinto insegue il sapere al fine di superare anch’egli quelle colonne poste dalla limitate conoscenza umana.

La Federico II rende onore ad Alberto Angela

Dall’esempio del protagonista del canto dantesco, Alberto Angela, già figlio del celebre Piero, inaugura nel 2000 “Ulisse – Il piacere della scoperta“. Ripercorrendo le orme del padre, il dott. Angela è riuscito ad entrare nelle case e nel cuore degli italiani grazie alla sua straordinaria capacità di rendere il sapere alla portata di tutti. In occasione del suo 799° anniversario, anche l’Università Federico II di Napoli, nella giornata del 5 Giugno, ha voluto rendere omaggio al genio di Alberto Angela conferendogli la “Laurea honoris causa in Geologia e Geologia Applicata”.

La Lectio Magistralis

Al termine della cerimonia alla quale sono intervenuti il Magnifico Rettore Matteo Lorito, il prof. Vincenzo Morra ed il paleontologo Pasquale Raia, il dott. Angela ha tenuto una Lectio Magistralis sulla natura geologica della Campania e delle tracce che la forte attività vulcanica ha lasciato sul territorio nel corso della storia. «Osservare, capire e documentare i fenomeni geologici del passato e come l’uomo si è adattato o li ha sfruttati è la chiave per capire le strategie future di tutela e di uno sfruttamento sostenibile del territorio – ha detto il dott. Angela nel corso del suo intervento – In un mondo all’interno del quale siamo ospiti, la natura e la geologia di un territorio sono molto più potenti di ogni azione umana poichè, per quanto questa possa essere distruttrice, la Terra troverà sempre il modo di riprendersi i suoi spazi».

“Come arrivare sulla luna”

Toga verde e tocco abbinato per Alberto Angela che, al termine della sua Lectio ha, con un pugno di giornalisti, speso belle parole di ringraziamento per l’Università Federico II. «Prendere una laurea in un settore per me cruciale come la Geologia, in un ateneo così antico e prestigioso, è come arrivare sulla luna. Voglio sottolineare il calore, non solo della gente ma anche di chi insegna la scienza: ho rivisto professori, direttori e persino il Magnifico Rettore, tutti allineati alla stessa missione della quale fai anche tu parte. È importante fare gruppo per riuscire poi a trovare delle soluzioni per il futuro».

Lo stesso Alberto Angela ha poi parlato del rapporto speciale instaurato con la città di Napoli dopo aver già ottenuto la cittadinanza onoraria nel 2018. «È come entrare in un sogno: io non sono napoletano ma qui mi sento a casa. Napoli è una grande famiglia che nel tempo ha accolto una gran varietà di persone diverse: la storia di questa città è l’intreccio di tante storie che attraversano i millenni. Napoli ha questa grande capacità di abbracciarti e senza farti sentire mai straniero ed è una sensazione straordinaria».

Studio e ricerca per salvare vite

Infine, il dott. Angela ha voluto concludere la propria intervista parlando di quanto lo studio e la ricerca siano fondamentali per scongiurare i gravi pericoli che questo presente ci pone fra dissesto economico e crisi climatica. «Prendendo esempio dal passato possiamo capire come riuscire ad attraversare questa tempesta che è già cominciata: io penso che l’unico modo per riuscire ad affrontarla sia la conoscenza.

È importante allora aiutare i ragazzi che si laureano a far convergere queste conoscenze dando loro un futuro. Tutto questo è fondamentale per riuscire ad andare avanti ed a scommettere sulle nuove sfide che arriveranno» avverte. «Io credo che i ragazzi ed i bambini rappresentino una grande risorsa. Noi facciamo dei programmi televisivi non solo per cercare di trasmettere loro conoscenze ma per fornire loro gli elementi necessari per prendere decisioni secondo un pensiero scientifico».

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