assegno inclusione numeri

L’assegno di inclusione sta per prendere il posto del Reddito di cittadinanza

Updated 2023/12/11 at 4:32 PM
3 Minuti per la lettura

Ci avviciniamo alla metà di dicembre e, di conseguenza, al momento in cui il reddito di cittadinanza verrà definitivamente sostituito dall’assegno di inclusione: una misura che vuole contrastare la povertà e l’esclusione sociale tra le fasce più deboli della popolazione che, tuttavia, non presenta un carattere di universalità. Il direttore generale dell’INPS Vincenzo Caridi ha presentato alcuni numeri.

Cos’è l’assegno di inclusione?

Dell’assegno di inclusione e di come questo rappresenti l’ennesimo chiaroscuro all’italiana ne abbiamo già ampiamente discusso in un altro articolo. Riassumendo, ricordiamo che l’assegno di inclusione sarà attivo dal primo gennaio 2024 e riguarderà soltanto alcune categorie di persone, le quali presentano requisiti specifici di cittadinanza, di residenza, di soggiorno e di carattere economico. Tuttavia, l’assegno di inclusione sembra stridere con le direttive europee in materia, che spingono gli stati membri ad assicurare a ogni cittadino un reddito sufficientemente alto per condurre una vita dignitosa. Restringendo l’assegnazione del contributo a poche categorie, dunque, si perde l’universalità della raccomandazione proveniente dall’UE.

Alcuni numeri con il direttore generale dell’INPS Vincenzo Caridi

Il direttore generale dell’INPS, Vincenzo Caridi, in un’intervista a Repubblica ha dichiarato che l’ente ha inviato tra i 180 e i 190 mila messaggi rivolti ad altrettante famiglie che percepivano il reddito di cittadinanza e che, adesso, non godono più di tale diritto. Di queste, 74 mila famiglie hanno attivato il Supporto formazione e lavoro, un sussidiario mensile di 350 euro destinati a chi frequenta corsi di formazione per la riqualificazione al lavoro, contro le 124 mila domande iniziali: «Alcuni precettori hanno deciso di non richiedere il nuovo strumento. Altri che magari erano ex beneficiari del reddito sono rientrati. Delle 124 mila domande, quelle inserite in modo completo in Siisl [ … ] sono però solo 49.300» ha dichiarato il direttore generale, che ha inoltre aggiunto che 48 mila famiglie sono state prese in carico dai servizi sociali e che l’INPS provvederà a pagar loro tutti gli arretrati.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 18 dicembre.

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *