Lo scorso mese si è tenuta a Baia Verde la mostra della pittrice Larysa Sukova, artista sempre più affermata e che ha già ottenuto numerosi consensi in concorsi di pittura, dai curatori d’arte ed appassionati in generale. Già dai primi minuti di conversazione è facilmente intuibile tutta la sua passione viscerale per questo mondo, ed è con la stessa enfasi che Larysa ci racconta i suoi progetti.

 

Larysa Sukova
Larysa Sukova

 

Larysa, raccontaci di te, di come ti sei avvicinata alla pittura.
«Sin da piccola sono riuscita ad esorcizzare la timidezza attraverso l’arte in diverse forme come la danza o anche il canto, poi ho conosciuto il disegno e non me ne sono più separata. In Ucraina mi diplomai in ceramica artistica, proseguendo poi con l’insegnamento e nel 1999 mi sono trasferita in Italia. Qui ho cominciato a dipingere le prime tele ad olio seguendo sempre la linea della pittura classica, e man mano col tempo ho poi trovato la mia inclinazione artistica».

Dalla pittura classica al surrealismo, che è lo stile in cui meglio ti identifichi…
«Sì, la mia preferenza stilistica è per il surrealismo ma cerco di non basarmi su particolari canoni, voglio poter esprimere ciò che viene realmente dal profondo. Sulla base di ciò ti dico che spesso dipingo figure femminili o volti, e ci sono delle volte in cui noi pittori dipingiamo all’interno di un’opera elementi a cui, paradossalmente, non facciamo caso».

La bellezza dell’arte è che può essere vista da occhi diversi, e di conseguenza anche da prospettive differenti, quindi sono numerosi i messaggi che possono essere lanciati.
«Assolutamente, se c’è una cosa che mi fa particolarmente piacere è avere un confronto con gli altri. Quando faccio mostre ogni persona vede qualcosa in più nei miei quadri, ognuna di loro riesce a dare la sua personale interpretazione a ciò che sta osservando e talvolta ci sono anche persone in grado di vedere più di quanto possa vederci io. Credo che questa sia la magia dell’arte, ecco. Attraverso un dipinto si possono comunicare infiniti messaggi ed infinite emozioni».

Come mai la scelta di esporre le tue opere qui a Baia Verde?
«Io vivo qui, sono riuscita a realizzare questa mostra grazie ad Alessandra Torricelli, pittrice e scultrice nonché mia amica. Lei ha ideato questo evento, la scelta di svolgerlo qui a Baia Verde si è ottenuta dopo aver pensato che sia a Castel Volturno, sia a Pinetamare ci sono vari eventi nel periodo estivo, sebbene siano pochi. Baia Verde è al contrario sempre un po’ “morta”, dimenticata, quindi anche con l’ausilio dell’assessorato alla cultura ed in generale la partecipazione attiva del comune è stato possibile realizzare la mia mostra, che è solo l’inaugurazione di una serie di eventi che si terranno ogni giovedì in Piazza Domenico Noviello».

Come vedi in futuro la tua carriera artistica?
«Sono ottimista. Vivo per dipingere, so di potermi affermare sempre di più e soprattutto di poter sempre migliorare. Comunque vada, cinque o dieci anni non cambieranno le fondamenta: sarò sempre al fianco della pittura».

di Daniela Russo

Tratto da Informare n° 184 Agosto 2018

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