L’arte del buon bere: un nuovo paradigma

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Il mondo delle nuove tendenze è sempre in continua evoluzione, anche il buon bere come la buona cucina cambiano velocemente. Per capire come questo processo stia mutando e quali sfide ci attendono, incontriamo Enzo Tana, comunicatore e miscelatore dell’arte futurista con esperienza ventennale nel campo della ristorazione e del bartending, il quale ci spiega come attraverso la sua esperienza ventennale il bere miscelato e la consapevolezza del bere, si concilia con l’arte in chiave Futurista, di cui Enzo è portavoce della Campania.

Enzo Tana ci racconta come già ad 11 anni inizia a farsi le ossa lavorando in un bar nella sua città natale Teverola, un centro dell’agro-aversano. Sin da subito capisce che questa professione può portarlo lontano, provando ad immaginare come l’arte e la bellezza possono convivere nelle professioni secondo una corrente di pensiero. Il salto di qualità avviene nel 2011 quando in occasione di un evento di degustazioni a Torino, incontra Fulvio Piccinino, esperto di storia del bere, scrittore, fondatore di Saperebere.com e membro ad honorem dell’Istituto del Vermouth di Torino.

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In quell’occasione Enzo Tana capisce che quello è il suo momento della sua consacrazione, fa emergere la sua passione e propone ad un target di clientela  momenti artistici, culturali dove l’incontro con l’arte concilia con il bere consapevole. Enzo, inizia sempre più frequente a visitare Torino dove si organizzano eventi a tema, a relazionarsi con questo mondo e con esperti del settore, studia e approfondisce la corrente del Futurismo sia dal punto di vista storico che dei suoi principali esponenti.

“Si pensa, si sogna e si agisce secondo quel che si beve e si mangia”. Con questa frase, Marinetti reinterpretò la frase di Feuerbach “l’uomo è ciò che mangia” al primo pranzo futurista nella Taverna del Santopalato a Torino. Nel libro “Manifesto della cucina futurista” redatto da Marinetti e l’aeropittore Fillìa, un gruppo di cuochi, artisti, e intellettuali inventarono nuovi piatti, eliminando ogni contaminazione straniera.

I futuristi volevano che tutti i cinque sensi dell’uomo fossero coinvolti, con tavole tattili, luci iridescenti, rumori e profumi sparsi per il ristorante. Per quanto riguarda il bere, i futuristi hanno cambiato anche i termini inglesi come shaker, che è diventato “Agitatore”, il bartender Miscelatore, il cocktail Polibibita e il bar Quisibeve.

Enzo Tana, racconta che quanto incarnato nei suoi viaggi e nei suoi incontri a Torino lo portano a fondare il primo format dell’aperitivo Italiano legato al movimento culturale “Futurista”, dove grazie alla collaborazione con importanti aziende del settore dei liquori lancia un’idea innovativa di marketing nel 2010, ogni settimana viene pubblicato un aperitivo diverso in chiave futurista.

Questa operazione di marketing riscuote grande successo e dimostra quanto immaginato da Enzo Tana: la rivalutazione del bere consapevole e la miscelazione di bibite con prodotti esclusivamente italiani riscuote la curiosità e l’interesse di un target di clientela in veste Futurista.

Chiediamo ad Enzo quali sono i suoi prossimi progetti superata questa emergenza pandemica dove ha colpito anche questo settore:

“Valorizzare in Campania quello che attraverso studi e ricerche ho scoperto: quanto il movimento futurista ebbe una forte influenza nella città di Napoli. Si racconta che Marinetti durante i suoi viaggi a Napoli dove soggiornò, scoprì uno scrittore “Francesco Canciullo”, il quale diventò il pioniere del movimento Futurista a Napoli, egli riuscì ad aggregare borghesi ed intellettuali dell’epoca, condividerne il pensiero e organizzare incontri sui temi dell’arte, del teatro e del bere e mangiare consapevole facendosi portavoce della corrente in quel momento storico”.

L’idea di Enzo è riprendere questa nuova formulazione della corrente “Futurista” in una chiave rivalutata ma rispettando quella originalità della tradizione dell’uso di prodotti esclusivamente Italiani, dove in questo momento la globalizzazione corre più veloce della storia, dove identità, tradizioni e valori sono sempre più compromessi; dove solo la fantasia di persone lungimiranti come Enzo Tana posso fare la differenza. Dove arte, storia e tradizione in chiave futurista attraverso il bere consapevole diventi un nuovo paradigma da scoprire.

di Domenico Mallardo

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