L’armonia dell’arte di Angela Caporaso

A Primo Levi Angelica Farfalla di Angela Caporaso

Angela Caporaso è un’artista casertana poliedrica, scrittrice, curatrice di mostre, per la quale il bello e l’armonia rappresentano i fili conduttori di un percorso che comincia in famiglia, sin dalla prima infanzia, dove sostiene di aver conseguito il suo primo “apprendistato alla bellezza”.

«Requisito importante per la mia formazione artistica – ammette – penso sia stata la grande passione per la lettura. Fondamentale è l’incontro con i romanzi di Pier Vittorio Tondelli, scrittore emiliano morto prematuramente di AIDS nel 1991».

Proprio a Tondelli nel 1993 dedica una mostra itinerante di collage, “Tondelli Imperfetti”, realizzata in varie città, tra cui Caserta, Napoli e Firenze; e fu proprio durante la presentazione di tale mostra al Tenax di Firenze nel 2002 che fu intervistata da Marino Sinibaldi nel corso del programma Fahrenheit in onda su Rai Radio 3.

L’amore per la scrittura influenza profondamente il suo linguaggio artistico. Caporaso predilige come forme espressive la poesia visiva, i linguaggi verbo-visivi, il collage, le opere su carta. «Da quando sul finire del vecchio millennio ho incontrato le nuove tecnologie – spiega – molti miei lavori, collage a 2 o 3 dimensioni, poesie visive, libri d’artista, sono contaminati con elementi tratti dalla realtà virtuale in quanto io penso che i due mondi, quello virtuale e quello reale non siano contrapposti, bensì siano l’uno la dilatazione dell’altro».

La contaminazione rappresenta una costante della sua continua esplorazione tra arte e letteratura «Tra i miei media preferiti va senz’altro annoverato il libro d’artista – ovvero l‘opera d’arte in forma di libro – mezzo espressivo che più di ogni altro permette la mescolanza tra immagine e parola».

Altro tassello significativo del bagaglio artistico di Angela Caporaso è la mail art, che la stessa definisce «una pratica artistica caratterizzata da un’ampia libertà espressiva in quanto non vincolata da nessuna esigenza di mercato. La mail art ha fatto di me anche una curatrice ed infatti la prima mostra che ho organizzato è stata “John Cage mail art… Supposing” presentata nel 2012 in occasione del centenario della nascita di John Cage, a Caiazzo presso il Palazzo Mazziotti, inserita nell’ambito della manifestazione Suoni & Luoghi d’Arte 2012 e realizzata col contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Campania».

Attualmente sta lavorando al progetto Modus Mutandi Mail Art, realizzato in collaborazione con Casa Museo Rossi di Casagiove e dedicato all’Optical Art mentre, e a breve sarà stampata la raccolta “Scritture: segni di 12 artisti”, che comprende il suo poema visivo “Gioco di mano gioco di villano”.

di Fabio Russo

Tratto da Informare n° 181 Maggio 2018