“L’anima fa rumore” è il nuovo progetto video-musicale di Michele Pastrello

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E’ uscito a cavallo tra il 2020 e 2021 “L’anima fa rumore”, un album introspettivo del regista e musicista, artista eclettico, Michele Pastrello. Album scritto prevalentemente di notte – “homemade” come Michele ama definirlo – poco dark in realtà, e molto intimo.

Michele Pastrello è un artista veneto di Scorzè che vive a Treviso. Il Veneto e i suoi paesaggi, la bellezza della natura, i silenzi e le introspezioni sono alla base di buona parte dei suoi lavori artistici. Lavora come regista, ma si allontana presto dalla regia tradizionale per muoversi verso lavori più agili e immediati, che lui stesso definisce microfilm. Forse, più vicini alla sua indole, funzionali ai suoi giochi di introspezione. Più efficaci a raccontare emozioni forti.

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microfilm diventando un concentrato di evocazioni introspettive, esistenziali o filosofiche e in questi video emozionali il regista affronta sempre e rigorosamente tematiche legate alla condizione umana, ai sentimenti, all’amore e si contraddistingue per il cammino artistico molto personale e ricercato.

Con l’occasione dell’album, il regista ha deciso di completare le immagini -che rappresentano il suo primo momento artistico – con parole e musiche, in precedenza prese in prestito da altri colleghi.

L’uscita de “L’anima fa rumore” è stato anticipato da due brani apripista, “Origine” e “Confini della notte” nei quali il regista ha voluto seguire, con cura maniacale, ogni aspetto del suo elaborato artistico: musiche, parole e immagini. Ne sono nati due microfilm. La prima traccia “Origine”, accompagnata dal microfilm ha anticipato in novembre l’uscita dell’album, subito seguita in dicembre dalla traccia “Confini della notte”.

Nelle due anticipazioni, Michele ha dedicato molto spazio agli sguardi, alle emozioni, al mondo interiore e a quello dei ricordi dei protagonisti: non attori nel primo brano, ma amici e persone del quotidiano che si sono offerte alla telecamera del regista manifestando una loro emozione; emozioni legate ad un amore del passato nel secondo brano, che diventano osservazione del cielo e sospiri, che si muovono sulle note del ricordo di una storia d’amore.

L’album è attualmente disponibile sui canali ufficiali e le 15 tracce sono suddivise in tre capitoli: “L’umanità”, “L’amore” e “La via”. E’ certamente, un concept album che ha dato vita a cinque microfilm e dove musiche, testi e arrangiamenti passano attraverso sonorità volutamente synth.

La sera di Natale Michele ha presentato l’ultima novità, il brano “Andromeda (ti consegno il mio universo)”, accompagnato da un video svincolato dalle griglie dei video precedenti, quindi dalle storie o dalle simbologie più intuitive dei lavori precedenti, orientato su di un genere fantasy nel quale regna un profumo di “umanità bella”, come lui stesso ci ha raccontato. Il brano è strumentale, e nel microfilm un Babbo Natale  surreale danza con la sua Andromeda prima di consegnarle in dono un pacco misterioso.

I lavori di Michele, brani e video,  sono disponibili sul suo sito  ufficiale https://www.michelepastrello-sound-vision.it/, mentre troverete le musiche come di consueto su spotify

di Mina Grasso

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