“L’altro casalese” di Miggiano finalista per il Premio Letterario Fortuna

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Paolo Miggiano con il simbolo di Officina Volturno (Foto di Maria Grazia Scrima)

Il libro scritto da Paolo Miggiano, sarà ufficialmente nella terna finalista per la saggistica, per il Premio Letterario Fortuna.

Ad annunciarlo è stato lo stesso scrittore, mediante un post su Facebook, questo un estratto delle sue parole: «Sono storie di tutti e chi può deve sentire il dovere di farle conoscere. C’è chi disinteressatamente le sostiene, ma c’è anche chi ha cercato di fermare questo libro, c’è chi dovrebbe sostenerlo e non lo fa, compresi alcuni che invece dovrebbero».

Miggiano ha aggiunto poi: «Non ci facciamo intimorire e continueremo a far camminare la storia di “L’altro casalese” e lo faremo a testa alta, perché questa, pur non essendo la nostra storia, lo è diventata. Ci vediamo a Bari il 12 settembre per la finale e la premiazione».

Ricordiamo che “L’altro casalese” racconta dell’omicidio di Domenico Noviello, un imprenditore di Castel Volturno, ucciso dal clan dei casalesi, un omicidio avvenuto per volontà di Giuseppe Setola. Il libro tratta di camorra e anticamorra, ma restituisce dignità narrativa a una persona che non si è chinata alle imposizioni dei clan. Quella di Domenico Noviello è una storia importante. Una storia non proprio comune, ma che può ripetersi e accadere ovunque.

Storie come quelle di Domenico avvengono con tanta, troppa frequenza e il libro di Paolo Miggiano è il segnale di una terra che si è ormai stancata di voltare la faccia, di coprirsi gli occhi dinnanzi a questo tumore inestirpabile, che attanaglia da troppo tempo il nostro territorio.

La malavita uccide, ma il silenzio e la solitudine ancor di più…

di Simone Cerciello

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