L’Aida di Stefano Poga inaugura la 100esima edizione dell’Arena di Verona Opera Festival

Updated 2023/06/18 at 12:45 PM
2 Minuti per la lettura

Installazioni artistiche al posto della scenografia, maschere di divinità egizie che si confondono con giacche e camicie: è in un’ambientazione a dir poco futuristica che l’Aida di Stefano Poda trova il proprio posto sul palcoscenico dell’Arena di Verona. Il capolavoro di Giuseppe Verdi apre così la centesima edizione dell’Arena di Verona Opera Festival, in un’occasione che ha raccolto a sé personalità di spicco della politica, della cultura e dello spettacolo italiano.

L’Aida di Stefano Poga è un capolavoro futuristico

L’Aida è un’opera di amore, gelosia, tradimento; è un inno alla patria, una storia di conquista, il racconto di una sete di potere che sembra non aver fine. Ed è, in virtù di tutto ciò, un capolavoro senza tempo, che trova posto persino nella visione di Stefano Poda: un’Aida che dell’Egitto trattiene soltanto i simboli, con costumi che appaiono come l’unione tra l’era dei faraoni e quella medievale, che parla di guerra senza mai metterne in mostra le armi.

Con una messinscena priva di quinte, dove ogni preparazione è messa a nudo sotto l’occhio attento dello spettatore seduto nell’Arena di Verona, l’Aida di Stefano Poda è «un viaggio dantesco», come dichiarato dal regista stesso, che mette a confronto «un mondo in conflitto» e una «storia intimista». Le coreografie delle quattrocento comparse che si muovono sul palco sono minimaliste, eppure all’avanguardia e capaci di restituire allo spettatore in platea un effetto sensazionale. Tra i protagonisti dell’opera troviamo Anna Netrebko, Yusif Eyvazov, Olesya Petrova, Roman Burdenko e Michele Pertusi.

Il successo dell’evento

L’Aida di Stefano Poga, che ha inaugurato la centesima edizione dell’Arena di Verona Opera Festival, ha registrato il 13% di share, con circa un milione ed ottocentomila spettatori da casa. Ad assistere dalla platea, invece, figurano ministri, i presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana ed Ignazio La Russa, ambasciatori, attori italiani ed internazionali, esponenti della musica, della cultura e della televisione. Tutti affiancati alla madrina dell’evento, l’attrice Sophia Loren.

TAGGED: ,
Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *