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Laghi Nabi punta sull’alta cucina: l’inaugurazione del ristorante Res

Iolanda Caserta 23/12/2022
Updated 2022/12/23 at 5:59 PM
4 Minuti per la lettura

Laghi Nabi punta sull’alta cucina con Res
Materie prime del territorio e soluzioni a basso impatto ambientale nel nuovo ristorante
del resort di Castel Volturno

Un nuovo ristorante. Un progetto gastronomico inedito e allo stesso tempo saldamente inserito nel
solco dell’offerta di altissimo livello di uno dei resort più belli e attrezzati dell’intera Campania.
Laghi Nabi arricchisce ulteriormente la propria offerta con l’apertura del ristorante affidato allo
chef Emanuele Mosca che si lancia in questa nuova esperienza sposando e rimodulando in chiave
gastronomica la filosofia del resort.

Campi di lavanda, terreni una volta aridi e abbandonati e trasformati oggi in un inno alla fioritura e
alle più svariate coltivazioni, spazi dedicati all’apicoltura fanno da contorno, in un’ottica di costante
valorizzazione del territorio, a un ristorante dove l’offerta gastronomica mantiene un profondo
legame con il territorio e i suoi migliori prodotti, senza però rinunciare a sperimentazioni e scelte
innovative.

Ma lo chef Mosca nutre per questa nuova esperienza ambizioni che puntano ancora più
in alto
: la sua cucina non mira soltanto a rendere omaggio al palato degli avventori, ma a garantire
un’offerta che sia al tempo stesso qualitativamente elevata ma anche salutare. Materie prime di
altissima qualità, quindi, equilibrio di sapori e tanta, tantissima attenzione per il cliente che «qui da
noi – dice Mosca – dovrà vivere un momento esperienziale che lo faccia sentire pienamente
soddisfatto».

Il menù della serata

L’inaugurazione di Res

Aperto non soltanto agli ospiti della struttura alberghiera dei Laghi Nabi, il ristorante Res è stato
inaugurato ieri, 22 dicembre, con una serata evento curata in prima persona da uno dei soci della
struttura, Gino Pellegrino, e dalla resident manager Eleonora Menale. L’accoglienza degli ospiti con
aperitivo è iniziata alle ore 19:00 nello spazio della serra e nell’area relax, con musica live di sottofondo.

Informare è stato sopite della serata. Dopo il taglio del nastro, gli ospiti si sono accomodati ai tavoli ed è iniziata la cena, in contemporanea ad un dibattito moderato della giornalista Antonella Amodio, per illustrare il progetto da parte di chi ne è stato l’artefice.

I piatti, accompagnati dal Falciano Del Massico della Tenuta Bianchino, erano eccezionali. A noi è piaciuto particolarmente il dessert, un cremoso alla nocciola di Giffoni con un sorbetto alla mela. Lo staff è stato cordiale durante tutta la durata dell’evento e, alla chiusura della serata, ci è stato lasciato un piccolo cadeau. La confezione conteneva un olio extravergine d’oliva, un piccolo vasetto di miele e dei fiori di lavanda della tenuta Nabi: un gradito ricordo della serata trascorsa nel resort.

Le parole di Gino Pellegrino

«Il progetto nasce dalla voglia di riscatto di questo territorio. Puntare sul territorio e crederci ha dato i suoi frutti. Nel 2014 abbiamo iniziato il percorso dei Laghi Nabi, con l’intento di creare un luogo dove un turismo ecosostenibile potesse coesistere con gli animali. Sono quindi tornate tutte quelle razze di uccelli che prima non avevano modo di restare sulla zona, come i germani reali. L’uomo e la natura stanno bene assieme».

«Ai Nabi non c’era turismo, noi l’abbiamo creata da zero. A Castel Volturno arrivavano turisti fino agli anni ’80, ma da quel momento la zona ha visto solo dei pendolari durante la stagione estiva. Abbiamo cercato di mettere in piedi un turismo esponenziale, rivolgendoci alle nuove generazioni che non sempre cercano delle località rinomate, piuttosto che nuove esperienze. Il vero elemento vincente per noi è lo staff, dei giovani che hanno voglia di riscattare il territorio, di resistere e restare».

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