L’addio che fa più male: ufficiale il trasferimento di Koulibaly al Chelsea

55

Piove. Come nelle alte giornate d’estate. Come quando dovrebbe andar tutto bene ed invece piove. Dopo una lunga avventura, Kalidou Koulibaly lascia Napoli. È l’addio che non ti aspetti, di quelli che fanno più male. È l’addio che chiude il sipario lungo uno spettacolo dal valore di 91 punti. Il senegalese era l’ultimo baluardo di quella squadra che ha masticato sogni e regalato gioie sotto le mani di Sarri. Koulibaly: l’uomo del destino sfiorato, il difensore che è arrivato al cielo in quella grigia sera di Torino per regalare al popolo napoletano un urlo che passerà alla storia. Storia. È quella che ha scritto quella squadra, tracciando forte a terra il suo nome. Napoli. È ciò che si è tatuato addosso quel timido ragazzone di Saint-Dié-des-Vosges, arrivato nel 2014 nello scetticismo generale. Kalidou Koulibaly non sarà mai uno qualsiasi, per sempre parte della storia del Napoli. Ma adesso la magia sta per andare via e tutto si fa poco nitido: cala la notte e, piano, si spengono gli eroi. È un po’ come quando tutto dovrebbe andare bene ed invece piove. Kalidou Koulibaly lascia Napoli, direzione Chelsea, ma come pioggia scende il sudore che ancora gronda dalla sua maglia e dal suo nome. Va via da Napoli, direzione Chelsea, uno dei più forti giocatori della storia del club azzurro.

QUELLA STORIA NAPOLETANA: IL SOGNO DEI 91 PUNTI

Come un fulmine che fatichi a distinguere, confuso tra le nubi in lontananza, marcato dal frastuono in lontananza, arriva Kalidou Koulibaly a Napoli nell’estate del 2014. Era stato Rafa Benitez a volerlo fortemente, lo stesso allenatore che lo chiamó quando era ancora un giocatore del Genk. «No, dai, è uno scherzo». Invece era tutto vero. Inizió così una lunga avventura che lo portó subito ai vertici del calcio italiano grazie alla vittoria della Supercoppa Italiana a Doha contro la Juventus e la Coppa Italia contro la Fiorentina. La svolta avviene però con l’arrivo di Maurizio Sarri nel 2015 sulla panchina azzurra. Grazie al maniacale lavoro del tecnico di Figline, Kalidou giorno dopo giorno cresce tatticamente insieme all’esperto compagno di reparto Raul Albiol. Con Sarri è tutta la squadra a migliorare: Higuain arriva subito a stabilire il record di reti in Serie A. 36 Goal. Nessuno come lui. Anche quando tutto sembrava finito, dopo l’addio del giocatore più rappresentativo, il Napoli non perde di vista il suo sogno. Anzi, pare sfiorarlo. Poichè dopo il grave infortunio di Milik è Mertens che prende il controllo dell’attacco e diventa un finalizzatore incredibile. La squadra si trova a memoria, è il miglior calcio d’Europa. È un sogno. Koulibaly diventa signore indiscusso della granitica difesa Sarriana. Il sogno si fa concreto. È il campionato di Serie A 2017/2018 ed il Napoli rincorre a poche giornate dalla fine una non inarrestabile Juventus ma c’è ancora da giocare lo scontro diretto a Torino. Il Napoli si presenta allo Juventus Stadium con sole quattro misure di distanza dai campioni d’italia in carica. Sa che non c’è spazio per i pensieri in una notte che solo arde di sogni. E proprio come in un sogno, o in una favola, al minuto 89′ Kalidou Koulibaly si erge al cielo e tocca per un solo momento il cielo. Un solo momento. La cittá di Napoli è in festa. Lo Scudetto non è mai stato così vicino e nessuno ce lo può strappare. Ma la storia molto spesso sa essere tiranna e, oggi, di quel miracoloso team da 91 punti resta soltanto qualche nostalgico ed ingiallito ricordo.

Pubblicità

OGGETTO DEL DESIDERIO

La sensazionale stagione disputata da assoluto protagonista rende Koulibaly l’oggetto del desiderio dei più grandi club d’Europa. Tutti gli occhi sono puntati su di lui e ricche offerte fioccano dalla Premier ma il presidente De Laurentiis tiene duro e con uno sforzo economico decide di tenersi stretto il suo top player. Viene così siglato il rinnovo a 6 milioni l’anno che rendono il senegalese il giocatore più pagato della rosa del Napoli. Ma poi Sarri se ne va e con lui presto andrà via anche lo storico compagno di reparto Raul Albiol. Le prestazioni peró non ne risentono ed anche con Ancelotti in panchina Koulibaly si rivela un difensore totale. Dopo il fallimento Ancelotti arriva Gattuso a salvare la tanto inquieta barca azzura ma lui resta lí al suo posto a fare il suo lavoro. La sua figura come una bronzea statua non si perde di fronte ai richiami del buio. Il tempo peró passa ed a Gattuso succede Spalletti. È il nuovo Napoli che avanza sotto la guida del tecnico toscano. A Gennaio arriva anchea soddisfazione della Coppa d’Africa che lo erge a giocatore mondiale. «Mi incateno a Castelvolturno per Kalidou». Una frase d’amore che di certo non lascia spazio ad interpretazioni varie. Ma purtroppo il tempo passa e gli eroi con lui. Con un contratto in scadenza nel 2023, Koulibaly decide che il suo tempo a Napoli è finito. C’è adesso alla porta il Chelsea che, intanto, offre 40 milioni al Napoli per accontentare le richieste del patron De Laurentiis.

L’ADDIO

Arriva attraverso il suo account Instagram l’addio del giocatore alla città.

«1 giugno 2014, una data indimenticabile: il mio arrivo a Napoli, l’inizio di una storia di amore puro. Ero un ragazzo timido, ma con tanta voglia di dimostrare al mondo che potevo farcela! Vittorie, sconfitte, gioie, delusioni.
Troppe emozioni vissute insieme: impossibile sintetizzarle. Ma conservo tutto: nella mia mente, nel mio cuore. A Napoli sono nati i miei due figli.
Ho incontrato persone che saranno per sempre parte della mia vita e che hanno fatto sentire a Casa me e la mia famiglia: dal primo all’ultimo momento. Grazie a te, Napoli, sono diventato l’uomo che sono oggi. Grazie al club, al Presidente, agli allenatori, a tutti miei compagni di squadra e a tutte le persone con cui ho avuto il piacere di lavorare in questi anni. Grazie, Napoli e Napoletani, per tutto l’amore che ci siamo dati. Io sono orgoglioso di averti onorato con tutto me stesso e continuerò, all’infinito, a portarti nel cuore e a nutrire per te uno dei sentimenti per me più importanti: il rispetto. Sei stata, per me, tutto. Ora sento di dover partire e rimettermi in gioco: è il tempo di una nuova avventura. 💙 Kalidou»

Suona sempre come una punta nel cuore, una luce che piano si ricongiunge alla terra, per poi spegnersi. Certi addii sono come le piogge d’estate: arrivano senza preavviso e ti lasciano sempre senza parole. È il momento di dirsi addio. Va via oggi Kalidou Koulibaly, eroe e simbolo della città di Napoli. Grazie.

Pubblicità