tre allegri ragazzi morti teatro Bolivar

La voce di Pasolini tuona al Teatro Bolivar con i Tre Allegri Ragazzi Morti

Gianrenzo Orbassano 03/12/2022
Updated 2022/12/03 at 4:39 PM
6 Minuti per la lettura

Pier Paolo Pasolini non è stato un personaggio facile. A parte la sua esperienza da romanziere, Pasolini si è dedicato al giornalismo, al cinema, alla poesia e alla comprensione della società. Un Italia, quella del nostro Pier Paolo, cinica, borghese, democristiana: campo fertile di inquietudini e di ispirazione per il poeta.

Al Teatro Bolivar di Napoli, noi di Magazine Informare abbiamo assistito alla sua rievocazione, abbiamo ascoltato tuonare la sua voce attraverso un concerto disegnato e architettato da una delle band che più si è fatta contaminare dalla vita di Pasolini.

Immagini, disegni, musica: Pasolini raccontato dai Tre Allegri Ragazzi Morti

I Tre Allegri Ragazzi Morti, attraverso i disegni proiettati di Davide Toffolo, hanno ripercorso in musica alcuni dei passaggi chiave della vita di Pasolini. L’effetto è stato quello di ascoltare le parole del poeta, lasciandoci trasportare dalla musica della band mentre sul fondale prendevano vita i disegni di Davide Toffolo. Musica, parole, immagini. In mezzo al palco, il poeta scomposto in blocchi, riassestati di tanto in tanto per formare il suo corpo. Un corpo, quello letterario, cinematografico e filosofico sbranato dalla stampa che lo bollò come provocatore pericoloso.

I disegni di Davide Toffolo durante lo spettacolo al Teatro Bolivar di Napoli

La voce di Pasolini riecheggia nella sala del Teatro Bolivar di Napoli, così come le parole di Alberto Moravia durante i funerali di Pier Paolo: “Qualsiasi società sarebbe stata contenta di avere Pasolini tra le sue file. Abbiamo perso prima di tutto un poeta. E poeti non ce ne sono tanti nel mondo, ne nascono tre o quattro soltanto in un secolo. Quando sarà finito questo secolo, Pasolini sarà tra i pochissimi che conteranno come poeta. Il poeta dovrebbe esser sacro“.

L’intervista a Davide Toffolo: “Pasolini personaggio ancora imponente”

Davide Toffolo, accompagnato da un emozionante ambiente sonoro live e dalle parole pronunciate dalla voce di Pier Paolo Pasolini, disegna dal vivo con pennelli e colori proiettati su schermo. La musica nasce dai temi delle canzoni dei TARM e viene spinta in loop psichedelici mentre le registrazioni audio della vera voce di Pasolini e alcune immagini tratte dalle sue migliori opere irrompono nel tappeto sonoro. Ai microfoni di Informare, abbiamo avvicinato il frontman Davide Toffolo, che ha risposto alle domande dei nostri corrispondenti.

Davide, Pasolini non è stato di certo un personaggio leggero… Tu cosa ne pensi?

«Per niente leggero! Però tante delle cose che ha detto mi sono servite anche a livello personale. Non a caso, alcuni suoi passaggi chiave li abbiamo inseriti all’interno del nostro spettacolo. Queste cose, sono molto vicine anche a quello che è il mio pensiero».

La stampa è sempre quella che ha distrutto la persona di Pasolini, oppure è cambiata nel corso del tempo?

«No, no, è sempre lei. Ha sempre bisogno di sacrificare questi personaggi».

Cosa può raccontare ancora Pasolini? Perché la sua figura è ancora così attuale?

«Questa è una domanda che mi fanno tutti, ma sinceramente non saprei. Posso dirti che Pasolini è un poeta contemporaneo che ha lasciato dei documenti ancora fruibili: la sua voce – che stasera si è sentita eccome – e i suoi film sono ancora tutte tracce vicine a noi e ancora da consumare. Per tanti anni è stata una figura controversa, ancora oggi parliamo di Pasolini come un personaggio difficile ma fondamentale».

Tre Allegri Ragazzi Morti – Teatro Bolivar di Napoli – ph. Gianrenzo Orbassano

Centenario della nascita: la voce del poeta disegnata e musicata dai TARM

Nel concerto, il corpo del poeta friulano, la sua voce, i suoi pensieri muovono i pennelli di Davide Toffolo che, sulla musica dei Tre Allegri Ragazzi Morti, disegna dal vivo la biografia di Pier Paolo Pasolini: da segnalare il passaggio in cui Toffolo proietta alcune scene del film “Uccellini e Uccellacci” con Totò e Ninetto Davoli. Un modo unico di incontrare Pasolini nel centenario della sua nascita e i Tre allegri ragazzi morti al loro ritorno sui palchi indoor. Non sono mancate al Bolivar, alcune delle canzoni che hanno invece segnato il percorso artistico dei TARM: La faccia della luna, Puoi dirlo a tutti, Occhi bassi, Il mondo prima, La tatuata bella.

Uno degli autori più significativi e controversi del ‘900 raccontato attraverso uno spettacolo sui generis che mescola disegno e musica, unendo le due anime fondamentali che hanno dato vita al gruppo più transgenerazionale e amato d’Italia, che da oltre 25 anni continua ad animare la musica indipendente.

L’intervista a Davide Toffolo è stata realizzata da

Filomena Cesaro e Gianrenzo Orbassano

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