La vergogna nel Rione Sanità

Rione Sanità di Napoli

Buche e rattoppi su strade ripavimentate 17 mesi fa

Quando si parla di mancanza di normalità nella nostra Terra non bisogna solo pensare al cancro della Camorra e della microcriminalità. A Napoli, ciò che limita il tanto agognato sviluppo socioculturale è anche quella grande incompetenza nella gestione dei fondi pubblici e nella salvaguardia dell’immenso patrimonio storico.

La vicenda in questione riguarda il Rione Sanità, il quale – è bene ricordarlo ancora una volta – è dichiarato dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità”. Nell’arco di circa un anno, da giugno 2015 la Municipalità 3, attraverso i pochi fondi disponibili, faticosamente raccattati dal magrissimo bilancio, furono oggetto di manutenzione straordinaria circa 150 metri di Piazza Mario Pagano ed oggetto di totale nuova ripavimentazione circa 1.250 metri di Via Arena della Sanità e Via Sanità fino a Piazza Sanità, arterie principali del Rione.

 

 

 

“Finalmente qualcosa di buono”, direte voi; e invece, a distanza di appena un anno e mezzo, il nuovo manto stradale presenta già 30 episodi di dissesti, quali buche o sprofondamenti, causati dallo sgretolamento delle vie di fuga dei “sampietrini” disselciatisi.

Giungiamo sul posto insieme a Francesco Ruotolo, consulente speciale alla memoria della 3° Municipalità (Stella – San Carlo all’Arena), il quale, con un lavoro meticoloso, ha realizzato la “Mappa della vergogna”, in cui vi sono fotografie e descrizioni di ogni buca, dissesto, imperizia o rattoppo.

«Oltre 2.500 sampietrini si sono già staccati e di essi, oltre 500 spontaneamente ricementificati da tre commercianti che operano qui», ci spiega Ruotolo, mentre ci mostra i rattoppi sia dei cittadini che, a proprie spese, provano a contenere i disagi, sia della “Napoli Servizi”, la partecipata del comune che è costretta continuamente ad intervenire.

«Ora i responsabili di questo scempio devono rispondere e risarcire», afferma Ruotolo che, in rappresentanza della volontà popolare, ci elenca le sue richieste. «Innanzitutto che la ditta che si è occupata dei lavori si impegni gratuitamente a riparare, questa volta a regola d’arte, i numerosi dissesti e a ricementificare le tratte in via di sgretolamento; inoltre che il Comune sospenda l’eventuale residuo pagamento di rate a questa ditta fino a quando non si ripristini il manto stradale così mal rifatto; ancora, che tale ditta sia esclusa dai prossimi bandi comunali; infine che l’allora direttore del S.A.T. (Servizio Attività Tecniche) dia delle risposte per il suo omesso controllo a consegna dei lavori». Tutto ciò sarebbe solo un parziale risarcimento per lo sperpero di denaro pubblico e per un altro sudicio insulto fatto alla Memoria, alla Cultura e alla Storia di Napoli e del suo Rione Sanità.

di Fulvio Mele

Tratto da Informare n° 181 Maggio 2018

 

About fulvio mele

Fulvio Mele ventiduenne, giornalista pubblicista da marzo 2016 e vicedirettore di Informare. Diplomatosi al Liceo Scientifico "R. Caccioppoli" di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II di Napoli. "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"