La storia di un mito che il Club “Ministi Partenopei Group” fa rivivere

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Il 26 Agosto del 1959 nasce la Mini, l’utilitaria economica voluta dalla British Motor Corporation. Due anni prima, nel 1957, la BMC, per ovviare alla crisi del petrolio dovuta alla chiusura del Canale di Suez, aveva chiesto ad Alec Issigonis di progettare una “sfida”: un’autovettura che fosse lunga tre metri e larga uno ma che al contempo potesse essere comoda per quattro persone a bordo.

informareonline-mini-2Ma come ridurre lo spazio e rimanere nelle dimensioni? Issigonis pensò allora ad una vettura con il motore trasversale montato anteriormente, a trazione anteriore e con il cambio posizionato sotto il motore stesso. Uno schema senz’alcun dubbio rivoluzionario per l’epoca. 

Si pensò di utilizzare il vecchio propulsore BMCA da 848 cc con carburatore, il celebre 4 cilindri A-Series Austin, capace di sviluppare una potenza di 34 cavalli, con il cambio montato sotto ad esso e con una sola coppa dell’olio per entrambi, le ruote posizionate ai quattro angoli estremi della carrozzeria, con sospensioni indipendenti, soluzione inedita anche per le auto più sportive dell’epoca. Questo, insieme all’assetto rigido e allo sterzo particolare, creò una delle auto più divertenti da guidare mai prodotte.

Si pose immediatamente mano a realizzarne un prototipo che ebbe una accoglienza così favorevole che subito ne venne avviata la produzione di serie.

Inizia così la storia di un mito racchiuso in una “mini” quattro ruote che ha percorso le strade, ma anche la storia, del Vecchio continente per diventare uno status, un modus vivendi in quegli anni caratterizzati da un grande rivolgimento sociale.

E siccome il futuro passa per la sua storia, ecco che oggi quel passato si ripresenta a noi con le nuove autovetture prodotte negli ultimi anni ma anche con il mantenimento, attraverso gli anni e società differenti, di quelle fondamenta che occorsero a creare il mito.

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Il mito che oggi si alimenta anche con iniziative come quella del club “Ministi Partenopei Group”.  Oltre venti anni fa due giovani napoletani, Raffaele Borgese e Patrizio Gaudino, si ritrovarono insieme a dedicarsi sempre più intensamente al mondo della mitica auto inglese.

Il primo, restauratore con buone capacità tecniche e manuali, si scontrò con la necessità di intervenire nella manutenzione e nel restauro della sua prima Mini, una Mayfair 998 dell’89: scontro che lo vide vincitore. E così, un intervento dopo l’altro, Raffaele passò dall’hobby alla attività professionale specifica di meccanico e restauratore di Mini di ogni età e motorizzazione, diventando un ottimo conoscitore dei vari modelli prodotti nei decenni sino al 2000, capace di ritrovare pezzi originali e riprodotti nei vari siti inglesi, spesso recandosi nel paese d’oltremanica per fiere e manifestazioni, dove mantenere i necessari contatti con appassionati locali. 

Il secondo trascorrendo molto tempo intorno al mondo Mini ed alla propria auto, trasformò l’amicizia con Raffaele in un contatto sempre più orientato ad allargare il gruppo di appassionati, che nel frattempo si era cominciato ad aggregare. Molti gli incontri organizzati per utilizzare insieme le proprie Mini; eventi conviviali, passeggiate turistiche e pranzi in località della Campania ed oltre.

La svolta arriva tre anni fa quando casualmente si aggiunge al gruppo originario Ernesto Esposito, ben più maturo di età, ma dotato di indomito spirito e giusta iniziativa, proprietario di una splendida Rover Mini British Open dello storico colore classico verde MINI Cooper British Racing Green IV.

informareonline-miniNasce allora l’idea di unire la passione di tanti e convogliarla in maniera razionale ed organizzata nella formazione di un gruppo strutturato e unito, anche attraverso l’utilizzo del web, per meglio amalgamare l’interesse e gli scopi e poi, un anno fa, nella trasformazione di un esistente Club nel nuovo, con scopi ricreativo culturali, denominato “Ministi partenopei Group”.

L’Associazione, oggi unico club campano certificato al “Registro Italiano Mini”, promuove e diffonde la cultura dell’auto Mini, della sua evoluzione e del suo mito, attraverso l’organizzazione con cadenza quasi mensile di eventi turistico – culturali, ricreativi, ecologici e di beneficenza. 

Un significativo ruolo nell’Associazione viene espresso, oltre che dai soci anche dalle loro famiglie in un rapporto di distesa ed amichevole partecipazione.

Lo scorso anno ha visto la realizzazione di molti eventi; in particolare la passeggiata ecologica al “Santuario degli Uccelli” nello splendido scenario dei Campi Flegrei a Capo Miseno e la “Via dei Mulini“ di Gragnano.

Per quest’anno l’organizzazione degli eventi ha ovviamente subìto un brusco stop a causa del lockdown imposto dalla pandemia Covid-19.

Ma grazie al nostro Magazine, i “Ministi” sono pronti a ripartire dal prossimo 21 giugno – il solstizio d’estate… il giorno più lungo… – proprio dal comune di Castel Volturno dove l’Associazione ha la sua sede, sede che verrà poi ufficialmente inaugurata con un evento specifico già fissato per il prossimo sabato 12 settembre.

Per i dettagli di questi eventi vi invitiamo a seguire le pagine ufficiali sia del Magazine che della Associazione.

“Ministi partenopei group”

Ernesto Esposito, presidente

Raffaele Borgese, vicepresidente

Gianluca Severino, segretario

Bruno Coppola, addetto Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni

Patrizio Gaudino, tesoriere

Lucio Soricelli, webmaster.

 

di Bruno Marfè

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