Ieri commentavo un articolo della Stampa di Torino. Oggi l’amico Marco Esposito sul Mattino, annuncia la possibilità di sospensione degli investimenti a favore del sud, che non erano altro che un atto dovuto di una perequazione di fondi dello stato alle regioni in base agli abitanti, quindi giustizia sociale e il giusto modo di essere una nazione.

Pertanto la riflessione di oggi è: ma siamo una Nazione?

Il mio non vuole essere assolutamente un lamento del povero sud e bla bla bla… mi sento orgogliosamente meridionale, convinto delle nostre problematiche ma anche certo di vivere in una paese economicamente sbilanciato a favore del nord, ed è evidenziato da una costatazione continua e oggettiva su differenze e scelte legislative che da troppo tempo penalizzano il nostro sud.

Adesso valutiamo con massima attenzione coloro (partiti) che saranno a favore e coloro che si opporranno a questa ennesima ingiustizia.
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Coronavirus, fase 2 a spese del Sud: «Sospendere quota 34% di investimenti»

La storia si ripete ed è sempre la stessa!!!
Nel 2020, dopo la presa di coscienza dei numerosi furti (per anni e anni) dei fondi Nazionali a danno del SUD con destinazione Nord, doveva finalmente essere applicata, per giustizia e per salvare almeno la faccia, la norma del 34%, ovvero l’obbligo previsto per legge dal 2016, ma entrato in vigore solo quest’anno, di destinare al Sud una quota di investimenti ordinari almeno pari alla popolazione residente e cioè il 34%.
Questa regola viene da lontano perché vuole sanare lo strabismo dell’Italia quando c’è da fare investimenti pubblici ordinari, che destina da sempre al Mezzogiorno una quota inferiore (27-28%) rispetto alla popolazione residente.

Articolo di Marco Esposito del Mattino

 

di Tommaso Morlando

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