La solidarietà attraverso “Il Muro della gentilezza”

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Informareonline-Il muro della gentilezza

Le persone non sempre agiscono come ci aspettiamo. L’essere umano vorrebbe essere compreso, sostenuto e trattato in un certo modo, magari con gentilezza, un “sentimento” poco diffuso al giorno d’oggi.

Spesso però rimaniamo sorpresi nel vedere come alcune persone, attraverso originali iniziative, tengono a riportare nella società odierna quel pizzico di volontà che ci spinge ad aiutare gli altri. Da questo sentimento di generosità e solidarietà, nasce il cosiddetto “Muro della gentilezza”.
L’idea nacque nel 2015 in Iran sotto il nome di “Wall of Kidness” e ad oggi, è diffusa anche in Italia. Quest’iniziativa consiste nel convertire un muro della città in un vero e proprio appendiabiti, sul quale le persone potranno poggiare vestiti e scarpe da donare ai bisognosi.

“Se non ti serve, lascialo. Se ne hai bisogno, prendilo”, questo è il concetto e il principio su cui ci si basa e che ha avuto successo in Campania (Cerreto Sannita, Benevento) dove, “grazie all’iniziativa della Caritas e della Diocesi guidata dal vescovo Don Mimmo Battaglia, è nato il “Muro della Gentilezza”.
In Emilia-Romagna all’esterno di un asilo nido sono state affisse delle cassette di plastica, che fungono da recipienti per contenere giocattoli, libri, vestiti e molto altro per chi ne ha bisogno. Anche a Milano ritroviamo questa manifestazione solidale;

Facendo un salto nel passato è possibile notare come fino ad oggi, i muri istituiti abbiano sempre rappresentato una divisione sociale. Basti pensare al Muro di Berlino o anche alla Grande Muraglia Cinese.
Quest’iniziativa invece, promuove e diviene simbolo d’unione tra persone che abbattono gli stereotipi del “ceto sociale”. Cittadini volenterosi che, silenziosamente, fanno del bene a chi questo sentimento l’ha dimenticato.

Le occasioni per fare beneficenza sono molteplici e si spera che questa diventerà ben presto dimostrazione e simbolo di una generazione che non si tira indietro quando si tratta di aiutare il prossimo.

di Clara Gesmundo

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