La serie “Riders” presentata ad Alice nella Città

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Proiettata in anteprima assoluta la prima serie italiana sui riders, realizzata interamente dai ragazzi dello IED di Roma e dedicata ad una delle figure simbolo delle nuove generazioni.

Sala gremita e tantissima curiosità intorno alla prima assoluta di “Riders – La Serie”, il primo prodotto audiovisivo italiano dedicato ad una nuova figura lavorativa, emersa soprattutto negli ultimi anni, quando le app di food delivery hanno iniziato a spopolare nelle medie e grandi città.

Il palcoscenico d’occasione per la proiezione è stata la sala Tim Vision di Alice nella Città, un concorso dedicato soprattutto alle proposte di registi emergenti nel panorama italiano ed internazionale del cinema e che da anni lega il suo programma a quello del Festival del Cinema di Roma. Sicuramente una bella vetrina per i ragazzi dello IED di Roma che hanno realizzato la serie, giovani di talento che hanno avuto il privilegio di accostare i loro nomi nel cartellone dell’evento, insieme a quelli di tanti altri registi ormai affermati.

“Riders” è sicuramente un prodotto fresco, con una narrazione leggera, destinato ad un pubblico giovane che rivede la propria condizione in quella dei protagonisti della serie, costretti ad inventare un sotterfugio per realizzare i propri sogni o semplicemente per pagare le spese universitarie. Il lavoro da rider infatti è spesso pesante e mal pagato e, nel dibattito pubblico italiano, se ne è parlato spesso come di una nuova frontiera di sfruttamento con pochi diritti e tutele.

«Eravamo alla ricerca di una idea nuova che sapesse parlare alla nostra generazione – spiega Margherita Ferrari, 22 anni, regista e sceneggiatrice della serie – quando all’improvviso qualcuno ha tirato fuori un cellulare e ha ordinato una pizza su una famosa app di food delivery.
Da lì è partita poi l’idea che abbiamo scritto e realizzato, analizzando il metodo di funzionamento di quell’applicazione, che ci consente addirittura di monitorare su una mappa il percorso del fattorino. Abbiamo deciso di rivolgerci alla nostra generazione che è una generazione nuova, con delle regole nuove, ed è stata costretta a reinventarsi per realizzare i sogni che abbiamo un po’ tutti».

Il progetto di “Riders”, per il messaggio che veicola, dopo le prime tre puntate pilota potrebbe continuare: «Riders ha ancora bisogno di essere raccontata, è una tematica fertile e ricca di spunti», ha commentato la Ferrari. La protagonista femminile che interpreta il ruolo di Matilde è l’attrice siciliana Cristina Crisà, che ha esordito sul grande schermo in “Non c’è campo” di Federico Moccia:

«Matilde è una ragazza che si presenta inizialmente come timida e introversa, ma che con il passare del tempo riuscirà a tirare fuori il carattere e la determinazione che ha dentro. Matilde è la giusta rappresentazione dei ragazzi di oggi che, per raggiungere i propri sogni, riescono a fare grandi cose. Il personaggio mi è piaciuto molto e in lei ho visto la mia determinazione per realizzare il grande sogno che è la recitazione».

Di Riders colpisce anche e soprattutto la fotografia, curata dal casertano Ciro Esposito: «Abbiamo cercato di dare alla serie un look visivo quanto più possibile vicino ai linguaggi dei giovani di oggi, non a caso la color ricorda dei filtri spesso visti su Instagram, come se volessimo fotografare il mondo dei ragazzi come noi e metterlo in scena poi con la nostra opera».

 

di Raffaele Ausiello

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°199
NOVEMBRE 2019

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