Il giorno 29/05 una parte della nostra redazione si recava presso la struttura “Centro di aggregazione giovanile per la legalità”, un pregevole immobile, una struttura milionaria voluta e finanziata dal Ministero dell’Interno, nella nostra Castel Volturno: immersa all’interno della Pineta (morente).

L’immobile è di proprietà del comune di Castel Volturno, che il 14/06/2018 firmava, nella persona dell’ex sindaco Dimitri Russo, un protocollo d’intesa con l’Ente Riserva per la concessione di alcune stanze interne all’immobile. Oggi la sede legale dell’Ente Riserva “Foce Volturno/Costa Licola/Lago Falciano” è presso questa enorme struttura.
Il 29 maggio, dopo aver fatto regolare richiesta al comune e agli uffici competenti, e avuta la disponibilità dell’amministrazione, ci rechiamo in loco per visitare l’immobile in quanto interessati a poter usufruire di uno spazio per attività che coinvolgano davvero i giovani e, soprattutto, per un rilancio di quella bellissima struttura affacciata sul mare. Ci siamo trovati davanti ad uno scenario che non ci aspettavamo: il viale che accompagna il visitatore all’edificio è avvolto dall’incuria, senza alcuna indicazione o segnale che faccia comprendere ove questa sia, oltre ad un manto stradale in cui regnano buche e una parte di pineta abbondantemente morta, con tronchi poggiati al suolo spogli e secchi e recinzioni divelte.

All’interno la struttura versa in uno stato di incuria, con pavimentazione sporca e diverse buste dell’immondizia ammucchiate accanto ad un ascensore (non funzionante). Le tante stanze interne alla struttura sono inutilizzate, con evidenti problemi inerenti all’elettricità e alla connessione internet, insieme a cavi rosicchiati da topi, sintomo di una mancata derattizzazione. Un auditorium tanto bello quanto spoglio, così come le grandi stanze. Il panorama del litorale che dovrebbe passare attraverso le ampie finestre, è proibito al visitatore dalla sporcizia delle stesse. Riteniamo deludente e profondamente carente la gestione dell’Ente Riserva nella cura di un immobile di tale valore. Invitiamo il presidente Giovanni Sabatino ad intervenire quanto prima per metter fine a carenze igieniche evidenti e non solo, visto che ne è sua la competenza, la responsabilità e la sicurezza anche delle attrezzature (non esiste sorveglianza). Ancora, la mancanza di gestione è dovuta unicamente all’affidatario che, in questo momento, è solo Ente Riserva, il quale nonostante un bilancio di circa 500mila euro disponibili, non spende nulla.

Detto ciò la redazione ha trovato inappropriata, in questo momento, la destinazione di questa pagina alle attività dell’Ente Riserva, come avveniva da diversi mesi con contributi a firma dello stesso presidente Sabatino. Voler bene al territorio significa sfruttare al massimo le strutture che ci vengono date, impegnarsi alla loro conservazione e gestione e con risorse da mettere in campo per rivalutare questo posto (ci sono), esattamente come dovrà essere rivalutato questo immobile-fantasma. Ringraziamo il sindaco Petrella per la disponibilità e vicinanza, non abbiamo interesse a creare polemiche, ma a trovare soluzioni. Sicuramente si è consegnato quest’immobile senza che ci fossero le infrastrutture, qualche errore è stato fatto, forse anche in buona fede, ma se vogliamo ripartire seriamente occorre che tutti facciano la loro parte, responsabilmente e con competenza, il territorio è nostro e tocca a noi dare gli esempi migliori.

P.S. – Si farà intervento anche presso la Corte dei Conti. 

La Redazione

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°206
GIUGNO 2020

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