La rete e i suoi ragni: i potenziali pericoli che corrono i bambini sul web

0
informareonline-la-rete-e-i-suoi-ragni-i-potenziali-pericoli-che-corrono-i-bambini-sul-web

Essere genitori è sicuramente il mestiere più difficile del mondo e spesso si tende a lasciare che i propri bambini si distraggano con i mezzi che più gli piacciono. Fino ai tre decenni passati questi mezzi, spesso, erano costituiti da videogiochi e televisione oggi da Internet. Sia chiaro, fin troppo spesso da bambini, mentre guardavate la TV, siete incappati in programmi non proprio adatti alla vostra età e, più erano “vietati“, più vi piacevano. Oggi i bambini fanno più o meno la stessa cosa ma con piccole e pericolosissime differenze. Oggi siamo sicuri di poter proteggere i più piccoli dalla rete e dai suoi ragni? Innanzi tutto dobbiamo considerare il controllo e l’interazione che i bambini hanno su ciò che vedono. Possono commentare, valutare, criticare e ancor peggio essere commentati, valutati e criticati. Ci sono poi da considerare collocamento e dimensioni degli schermi sul quale i più giovani interagiscono. Gli schermi più frequenti sono sicuramente i cellulari: di piccole dimensioni, facilmente occultabili e proteggibili da password. Questi potentissimi strumenti sono sicuramente i più infidi. Le menti plagiabili dei più piccoli subiscono l’influenza di centinaia di soggetti che consigliano e indirizzano senza alcuna qualifica e cognizione di causa. Oltretutto i loro profili social (anche se privati) sono sotto gli occhi di chiunque voglia vederli.

Per quel che riguarda le smart TV il discorso è lievemente differente. Per fortuna i televisori sono spesso ubicati in luoghi comuni, sotto gli occhi dei genitori e anche se così non fosse sarebbe complicato farci molto più di una ricerca su Google o guardare film e serie in streaming. Le console, invece, sono un altro grande pericolo da affrontare. Oggi PlayStation, Xbox e Nintendo non sono più quelle al quale siete stati abituati voi genitori da giovani. Le console moderne hanno un enorme potenziale: collegano i giocatori di tutto il mondo. Fin qui nulla di sbagliato, anzi, la possibilità per i ragazzi di interagire con i propri amici e non, stando a casa è un grande passo avanti. Ciò che spaventa, però, è la possibilità di interagire verbalmente con essi. È possibile infatti scambiare messaggi con altri giocatori e partecipare a chat vocali. Il problema sorge ovviamente quando non solo i bambini ma anche i ragazzi interagiscono inconsapevolmente con malintenzionati. Per quanto sia complesso sarebbe necessario per un genitore stare attenti anche a questi piccoli aspetti. Il consiglio per i genitori è quello di creare, insieme ai propri figli, gli account necessari per accedere a tali piattaforme. In questo modo sarete a conoscenza di mail e password e potrete accedere tramite app fornita dalle varie piattaforme. Per Xbox è disponibile “Xbox Family Settings” che asservisce proprio alle sopracitate funzioni di tutela per i più giovani. Per PlayStation abbiamo la “PlayStation App” che fornisce un accesso diretto a tutti i movimenti e le funzioni della console tra cui la messagistica, le richieste d’amicizia e i metodi di pagamento.

Tra le cose di cui bisogna preoccuparsi troviamo anche l’altro aspetto della rete: il ragno. A cosa possono accedere questi “ragni” e con quale facilità? Per fortuna Google e tutti gli altri motori di ricerca tengono sotto stretta sorveglianza i contenuti che si possono pubblicare. Oggi la pornografia reperibile sul web è tutta legale. Non esiste alcun tipo di contenuto pedopornografico a partire dal genere hentai (pornografia sotto forma di di manga) che, per fortuna, nel nostro paese ha subito severissime restrizioni. Certo, rimangono delle falle tra cui dark web e deep web ma per fortuna tali mezzi rimangono sotto la costante osservazione della polizia postale e salvo eccezionali abilità informatiche diventa veramente difficile per pedofili e sex offender anche solo entrarci. Consola pensare che, anche se tali soggetti posseggano le sopracitate doti informatiche, la polizia postale e gli altri enti di sicurezza web hanno a disposizione mezzi più potenti di loro. Quindi, la strada più semplice rimane anche la più ovvia: i social.

Oggi è paradossale e anche impossibile pensare che i propri ragazzi siano estranei al mondo di internet. Senza la tecnologia i vostri figli non potrebbero nemmeno andare a scuola in questo periodo e gli verrebbero limitate tutte le interazioni sociali e gli svaghi. Questo, però, non deve in alcun modo impedirvi di tenere sotto stretto monitoraggio i bambini. In una fascia d’età che va dai 5 ai 9 anni è davvero pericoloso fornire un mezzo potente come un cellulare ad un bambino. Dai 10 ai 13 si è quasi costretti a farlo ma il consiglio rimane quello di osservare il più possibile movimenti e interazioni. Dai 15 anni i ragazzi entrano nell’adolescenza ed è giusto cominciare a fornirgli la propria privacy ma attenzione: la pedofilia e le molestie sessuali non sono gli unici ragni della rete, abbiamo anche il bullismo e le violenze psicologiche. Tali problemi, spesso, cominciano proprio durante la prima adolescenza, anche prima dei 15/16 anni. È sempre bene tenere d’occhio l’umore e il benessere dei propri ragazzi, starci attenti e non abbandonarli mai ai propri problemi e ai propri viaggi sul web.

di Giuseppe Spada

Print Friendly, PDF & Email