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La protesta degli studenti di Palermo: “Stop alla plastica!”

Ludovica Palumbo 01/04/2022
Updated 2022/04/01 at 11:00 AM
2 Minuti per la lettura

Pochi giorni fa, gli studenti del collettivo universitario di Ecologia Politica di Palermo, hanno attaccato su tutti i distributori dell’ateneo la scritta “Basta plastica. Vogliamo erogatori di acqua potabile!”

La richiesta è chiara: “vogliamo erogatori di acqua potabile in ogni edificio” per eliminare l’uso delle bottigliette di plastica.

Già nel 2019 l’Università degli Studi di Palermo ha dato il via ad alcuni progetti mirati alla sostenibilità ambientale. Tra questi, Totem Smartie water progetto che avrebbe dato agli studenti la possibilità di accedere all’acqua potabile a un prezzo contenuto. Iniziativa purtroppo mai realmente decollata.

Ludovica Di Prima a nome del collettivo ecologista spiega: «L’impatto sull’ambiente delle bottigliette e di tutte le confezioni di plastica vendute all’interno dei distributori non è ridotto: le plastiche monouso rappresentano il tipo più comune di plastica, che con troppa facilità finiscono nei nostri mari, si stima che vadano dai 5 ai 13 milioni di tonnellate ogni anno. Oltre a ciò, la plastica si può frammentare in microplastiche e nanoplastiche che impattano non solo la vita marina, ma anche la capacità dei mari di assorbire CO₂».

Attraverso queste proteste, gli studenti cercano di diffondere una campagna di sensibilizzazione che potrebbe realmente, partendo proprio dai piccoli gesti quotidiani, creare un grande cambiamento.

 

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