La pallavolo in tempi di Covid-19

Europei di pallavolo maschili 2017
Europei di pallavolo maschili 2017

“Anche io, come te, ho voglia di tornare in palestra. Sii responsabile e indossa la mascherina.”

È tutto fermo sui campi sportivi ed è davvero un’antitesi. Lo sport dovrebbe essere l’emblema della dinamicità, ma purtroppo causa Covid-19 anche lì ci sono state battute d’arresto: la pallavolo è ferma ormai da quasi un anno. C’è stato qualche tentativo di ripresa, ma la Fipav, Federazione Italiana Pallavolo, ha deciso di rinviare l’inizio dei campionati data la situazione che ben conosciamo. Primi a fermarsi sono stati i campionati di serie C, D, Prima Divisione e giovanili. Ora lo stop riguarda anche i campionati di interesse nazionale, unica eccezione la serie A, la cui attività è governata dalle Leghe. Il più grande dubbio e pensiero è come si possa tornare in campo, quali saranno le differenze rispetto alla “normalità”. La Fipav, da qualche giorno, prendendo atto di quanto pubblicato sul sito del CONI, ha stabilito l’immediata possibilità di ripresa degli allenamenti per le formazioni di serie C, quelle dei campionati nazionali di categoria, per il beach volley e il sitting volley. Le società pallavolistiche stanno pagando un prezzo altissimo, ma la ripresa in ogni caso dovrà essere graduale ed in regola con le normative anti Covid-19. La voglia di ritornare in campo è tanta, prova sono le tante iniziative social promosse dai comitati territoriali Fipav, come quello di Caserta. Sensibilizzare può essere una delle tante strade da percorrere, infatti è stata promossa la #responsabilitychallenge da parte degli ufficiali di gara con il seguente slogan: “Anche io, come te, ho voglia di tornare in palestra. Sii responsabile e indossa la mascherina.” Raffaele Cafaro, responsabile territoriale settori ufficiali di gara della Fipav Caserta, ha risposto ad alcune domande su come si sta affrontando, o meglio come si affronterà, e quale sia la situazione pallavolistica campana in tempo di Covid-19.

E per i campionati territoriali quale sarà l’esito? Tante squadre non vedono l’ora di tornare a divertirsi in campo, perché lo sport è anche questo, divertimento e passione.

«È intenzione del comitato territoriale di Caserta e del presidente provinciale Lino Toscano, qualora ci siano le condizioni, provare a porre in essere il maggior numero di campionati giovanili e territoriali possibili. Tutto resta legato, però, alle disposizioni nazionali. Nel momento in cui ci sarà la possibilità di tornare a giocare, la strutturazione dei campionati, territoriali in particolare, sarà gestita in modo da offrire comunque un campionato interessante e agonisticamente valido che vada chiuso, nei termini previsti, il 30 giugno. L’organizzazione dei campionati, il numero di gare e le modalità di assegnazione dei titoli territoriali sarà valutata in base al tempo che rimarrà dall’inizio dei campionati.»

Quali sono gli umori e le sensazioni riguardo il fermo delle attività pallavolistiche?

«Tutte le società, tutti gli amanti della pallavolo, non vedono l’ora di tornare in palestra. Farebbero di tutto per tornare ad allenarsi o semplicemente ad assistere ad una partita di pallavolo. Devo dire con grande piacere che le nostre società sono tra le più attente ai protocolli, ed è proprio la rigidità di questi protocolli che ad oggi permette ad una serie A di giocare tranquillamente. Si spera possa dare il via a tutti i campionati sia regionali, sia territoriali al più presto.»

di Flavia Trombetta

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