I dirigenti campani si incontrano a Castel Volturno per approfondire la riforma didattica

Nella cornice dell’Auditorium della Scuola Forestale dei Carabinieri di Castel Volturno si è tenuto il meeting “La Nuova Identità degli Istituti Professionali Alberghieri”, dedicata a docenti e dirigenti del settore.

Il convegno, organizzato dall’Istituto alberghiero “Vincenzo Corrado” di Castel Volturno, in collaborazione con il Miur e l’URS Campania, ha raccolto i rappresentanti di tutti gli istituti alberghieri della Campania con lo scopo primario di richiamare l’attenzione sulla revisione dei percorsi dell’istruzione professionale degli istituti alberghieri, anche alla luce dell’accordo d’intesa tra il MIUR e la Re.Na.I.A. (Rete nazionale degli Istituti Alberghieri), che ha portato alla creazione del progetto “AAA: Ambienti di Apprendimento degli Alberghieri”.

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Tra i principali argomenti di discussione

informareonline-istituo-corrado-49“La revisione dei percorsi dell’Istruzione professionale – Lo stato dell’arte”, con l’intervento di Fabrizio Proietti (Dirigente del MIUR–DGOSV – Ufficio IV Ordinamenti dei percorsi dell’Istruzione tecnica e dell’Istruzione professionale), e “Gestione organizzativa e didattica dei percorsi”, argomentata dalla dott.ssa Rossella Mengucci (Dirigente MIUR).

«Il convegno proposto è un’occasione di discussione e di approfondimento tra i vari attori interessati al tema della nuova identità degli Istituti alberghieri», ha affermato la Dirigente Scolastica dell’Isis “Vincenzo Corrado”, dott.ssa Petringa, «un’opportunità per la scuola e il territorio».

Una nuova identità che arriva tramite una maggiore specializzazione dei percorsi di studio proposti, ma anche attraverso il continuo accrescimento di una rete sinergica in grado di coinvolgere tutti gli operatori del settore accoglienza, turismo ed enogastronomia.

La leva vincente delle professionalità che emergono dagli istituti alberghieri italiani è rappresentata proprio dal continuo rapporto di scambio di conoscenze e competenze tra la formazione scolastica e l’industria dell’accoglienza, sia a livello locale che internazionale.

Un sistema che ogni giorno mostra la propria validità attraverso i dati d’inserimento lavorativo degli studenti diplomati.

In questo scenario sembrano essere proprio gli istituti della regione Campania a ricevere maggiore riscontro sul mercato professionale, come conferma la Dirigente Rossella Mengucci:

«Da preside di un istituto alberghiero di 

Roma, ho docenti di livello eccezionale che si sono formati in Campania. Ho potuto verificare sul campo la qualità dell’ospitalità e dell’enogastronomia di questa regione, posso quindi affermare che si tratti di un capo saldo del Made in Italy».

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Il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania Luisa Franzese, presente al convegno, ha commentato:

«Il 58% degli istituti professionali in Italia è Alberghiero, pertanto come Miur stiamo lavorando affinché l’istruzione possa avere una qualificazione tale da poter competere sui mercati internazionali facendo fronte a una concorrenza sempre più agguerrita senza tralasciare il rapporto fondante che intercorre tra docente e studente».

Un panorama che ha coinvolto anche l’Università degli Studi di Napoli Federico II, attraverso l’istituzione del corso di Laurea sperimentale a orientamento professionale in Hospitality Management, che si propone di formare specialisti della cultura dell’Hospitality, con particolare riferimento all’hotel management e al food and beverage management in ambito alberghiero.

Un’eccellenza di prodotto e know how che funge da volano di ripresa, sia per il mercato nazionale, ma soprattutto per quello locale.

di Maria Rosaria Race

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°193
MAGGIO 2019

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