Quante volte hai visto vincere gli interessi dei potenti?

Quante persone si sono arricchite attraverso il traffico illecito dei rifiuti? E quanta gente ancora sta combattendo contro una malattia causata dall’inquinamento? È così che nasce ‘’Munnezz’’, una canzone che è grido di denuncia ma, prima ancora, di rabbia e di tristezza. Testo e musica sono stati scritti da Antonio Palazzo, in arte Tony, che cresce in un territorio difficile come quello di Castel Volturno. Sono le sue origini, molto probabilmente, a sensibilizzare il suo animo e a muovere la sua denuncia. Tony Palazzo, che racconta di essere salito per la prima volta su un palco all’età di dieci anni, oltre ad esserne l’autore, sarà il chitarrista che accompagna la canzone, affidata per il canto ai già conosciuti Rosario Mallardo e Red Owl.
La canzone palesa la molteplice accezione della parola “munnezz”, una denuncia alle istituzioni, al malaffare e ai colletti bianchi.
Abbiamo deciso di intervistare Antonio Palazzo per capire cosa lo ha spinto ad incriminare, attraverso la musica, la violenza ambientale e non solo.
Nella collaborazione con Rosario Mallardo e Red Owl – ‘’Munnezz’’ sembra toccare le diverse sfaccettature che la parola dialettale ci fa intendere. Nella canzone è più volte detto: ‘’è un contagio universale, tutti pronti al malaffare, chi ha venduto, chi ha comprato, il futuro è condannato’’.

«Si, la canzone abbraccia tutti i contorni e tutte le problematiche connesse al tema della spazzatura. Significa che ognuno ha agito per i propri interessi e per salvaguardare i propri affari. Il futuro è condannato: hanno rovinato noi, le persone ammalate di cancro e le future generazioni. Allo stesso tempo viene dato un messaggio di speranza: l’ultima frase del testo dice ‘’a’ speranza nun more”. C’è sempre una speranza ad abbracciare tutti i territori».

Quanto può influire la musica a livello sociale?
«Molto. Questo è un messaggio diretto che tocca subito. Siamo stati contattati da diverse associazioni ambientalistiche ed alcune maestre stanno mostrando il videoclip in aula ai bambini. Il testo è semplice e il rap napoletano viene immediatamente recepito dal bambino che ha la necessità di capire che il problema non è solo dei grandi. A me fa piacere perché è questo il messaggio che io volevo arrivasse».

Munnezz’ è un grido, va ascoltato ed aiutato. Riusciremo davvero, un giorno, a vincere la battaglia del malaffare?