Sintesi della pubblicazione n. 169/2017 dell’ISPRA

Si cita il documento con la dicitura richiesta dagli autori:
“Lisi I., Feola A., Bruschi A., Di Risio M., Pedroncini A., Pasquali D., Romano E. (2017). La modellistica matematica nella valutazione degli aspetti fisici legati alla movimentazione dei sedimenti in aree marino-costiere. Manuali e Linee Guida ISPRA, 169/2017, pp.144”

A cura dell’ ing. Angelo Morlando

Come premessa si cita la prefazione della pubblicazione:

“Gli interventi che prevedono la movimentazione dei sedimenti marini rivestono un ruolo spesso fondamentale per la fruizione delle aree marino-costiere e per il mantenimento della qualità ambientale. Nel considerare rilevanti gli aspetti tecnici della movimentazione dei sedimenti in queste aree, è altresì indubbia l’importanza della verifica e della valutazione dei possibili effetti (fisici, chimici e biologici) sull’ambiente che possono essere ricondotti all’esecuzione di tali attività, soprattutto laddove si riconosca la presenza di criticità ambientali. Numerose linee guida e studi di letteratura internazionali evidenziano la necessità di ricorrere all’utilizzo di modelli matematici per la previsione e la valutazione degli effetti ambientali legati al trasporto dei sedimenti sospesi durante le attività di movimentazione. Questo Manuale, risultato della sinergia di autori provenienti da Istituti con diverse competenze e aree di interesse, si concentra sulla valutazione degli effetti sul sistema fisico, rimandando ad altra letteratura tecnica per l’approfondimento degli aspetti correlati, quali, ad esempio, l’analisi degli effetti della mobilizzazione dei contaminanti eventualmente presenti nei sedimenti movimentati e degli effetti indotti sul sistema biologico. L’importanza del Manuale risiede nella messa a sistema di informazioni provenienti dalla raccolta di studi di settore al fine di disporre di un quadro il più possibile completo ed organico cui gli operatori e gli enti territorialmente competenti al controllo possano riferirsi per la scelta e l’impostazione degli studi modellistici, prevedendo livelli di accuratezza e di dettaglio crescenti in relazione alla presenza e alla tipologia delle criticità ambientali rilevate. Da ciò si evidenzia l’importanza del Manuale a supporto dell’ottimizzazione degli interventi nelle diverse fasi progettuali (dalla scelta delle modalità di esecuzione, alla pianificazione delle attività di monitoraggio) e della verifica della rispondenza ambientale delle scelte progettuali effettuate ai fini della minimizzazione degli effetti attesi e riscontrati.

Ing. Maurizio Ferla – Dirigente CN-COS, ISPRA
Dott. Massimo Gabellini – Responsabile VAL-ASI, ISPRA”

 

Le 144 pagine si sviluppano secondo 5 capitoli, oltre a una copiosa bibliografia e due appendici molto utili. Nel primo capitolo introduttivo si riportano l’inquadramento normativo aggiornato, con riferimenti, sia nazionali, sia internazionali.
Il secondo capitolo approfondisce le “Principali tecniche di movimentazione e meccanismi di rilascio dei sedimenti”, con una dettagliata descrizione delle “Tecniche di dragaggio”: dragaggio meccanico, draghe a benna o a cucchiaio, draghe a grappo o benna mordente, draghe a secchie, dragaggio meccanico di tipo ambientale, dragaggio idraulico, draghe aspiranti stazionarie, draghe aspiranti stazionarie con disgregatore, draghe aspiranti semoventi con pozzo di carico, dragaggio idraulico di tipo ambientale. Il capitolo è completato con un’attenta descrizione delle tecniche di trasporto e collocazione, del trasporto dei sedimenti dragati, dello sversamento mediante aperture dello scafo (dumping), dello sversamento mediante pompaggio idraulico, dello sversamento con mezzi di tipo meccanico, delle misure di mitigazione, della generazione e sviluppo di pennacchi di torbida, durante il dragaggio e durante lo sversamento.
Il terzo capitolo affronta i “Modelli utilizzabili per un approccio integrato”, definendo i modelli matematici per la simulazione dell’idrodinamica, per la simulazione di onde (di larga e piccola scala) per la simulazione della circolazione (tridimensionali, 2DH, Q3D e a strati). Sono successivamente proposte le formulazioni per la stima del termine sorgente, i modelli matematici per la simulazione del trasporto e della deposizione dei sedimenti e si conclude con cenni sull’impiego dei modelli negli studi di morfodinamica e sulla modellazione dei contaminanti.
Il quarto capitolo fornisce ampie “Indicazioni per l’applicazione dell’approccio modellistico integrato” esordendo con la definizione degli scenari di modellazione (approccio climatologico, realistico a scenari, realistico di lungo periodo, in modalità previsionale-operativa) proseguendo con la descrizione dei modelli idrodinamici (in aree costiere, in bacini semichiusi e in aree al largo) e concludendosi con la definizione del termine sorgente, dei modelli di trasporto dei sedimenti e un’elaborazione e presentazione dei risultati.
Il quinto capitolo affronta la complessa “Relazione tra modellistica e monitoraggio ambientale”, approfondendo il monitoraggio nelle diverse fasi di progettazione e gestione (ante operam (o di base) in corso d’opera e post operam) la modellistica a supporto delle attività di monitoraggio, la modellazione operativa in fase di cantiere e la gestione dei dati di monitoraggio e del flusso di informazione.
In conclusione, il Manuale risulta particolarmente semplice nella consultazione e corredato di una serie di immagini e check-list che lo rendono di semplice riproducibilità e particolarmente utile in attività multidisciplinari.

Per saperne di più: isprambiente.gov.it/it

Print Friendly, PDF & Email