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La moda prende le distanze da Kanye West

Chiara Del Prete 08/12/2022
Updated 2022/12/08 at 12:52 PM
5 Minuti per la lettura

Molti sono i brand che l’hanno abbandonato a seguito dei suoi passi falsi, ma Kanye West non molla e ufficializza la candidatura alle elezioni presidenziali degli USA nel 2024. Un’aspirazione già nota la cui unica minaccia risiede nell’imprevedibilità del rapper. Cosa ha sbagliato con la moda e perché bisogna ben inquadrare l’artista in lista alla Casa Bianca?

Il rapporto di Kanye West con la moda

Con ventiquattro Grammy e 160 milioni di dischi venduti Kanye vanta una bella carriera nel settore musicale. Ma il ricco curriculum riporta anche la professione da designer, molto dibattuta. Sin dai suoi esordi nella moda ha creato prodotti fast high fashion, ovvero pezzi dal design innovativo, capaci di sparire subito grazie all’hype suscitato.

Dalla collaborazione tra moda e artisti spesso nascono oggetti iconici come dalla prima partnership con Adidas. Le sneakers Yeezy continuano a essere oggetti del desiderio. Un prodotto di successo nato da un fattore rilevante: l’incontro avvenuto negli uffici di Fendi con l’allora stagista Virgil Abloh. Aleggia questa voce secondo cui lo stesso Kanye sarebbe stato stagista da Fendi per breve tempo. 

La dedizione al settore gli è valsa molte collaborazioni in qualità di fashion designer con Nike e Louis Vuitton ed altri noti brand. Purtroppo alcune azioni o meglio, precise affermazioni hanno portato la parola fine al rapporto di Kanye con il fashion world. Un ritorno potrebbe avvenire solo a seguito di un riscatto che ad ora non è in atto.

Le affermazioni incriminanti

Nonostante il suo talento creativo, l’attenzione mediatica si è sempre incentrata sulle controversie del rapper. Kanye ha spesso fatto dichiarazioni discutibili, ha problemi di natura psichica e più volte si è sottoposto a cure cliniche. Ciò non gli ha impedito di portare avanti progetti rilevanti come la Parigi Fashion Week 2023 per Yeezy 9. Dopo due anni di pausa ha svelato la propria visione.

Lo scenario concettuale visto da Ye, altro suo appellativo, non è stato ben condiviso. Nel corso dell’evento West indossava una T-shirt con la scritta “White Lives Matter”, adottata dal movimento dei suprematisti. Suscitando indignazione, tutti i più importanti magazine di moda e non solo hanno riportato la notizia dell’atto sconsiderato e tanti brand hanno annunciato le immediate distanze dall’artista.

Sui social e in successive interviste Ye ha emesso affermazioni antisemite minacciando gli ebrei di morte. Il tutto ha ricondotto ad un ostracismo social. Ma Kanye non si placa e risponde dichiarando guerra verso tutti, ignorando l’amaro sbigottimento altrui e il peso di quanto proferito.

Le conseguenze

Già a seguito del lungo divorzio dal clan Kardashian la strada del rapper è diventata faticosa. Gli sgarri con i brand hanno portato a conseguenze legali, Adidas ha messo sotto processo l’artista e così ha fatto anche Twitter, Facebook e Instagram. Di pronta risposta il rapper ha acquistato un proprio social: Parler, il social ‘rifugio’ di frange estremiste perché non frena la libertà di parola.

Gap e Balenciaga hanno immediatamente preso le distanze, ma con quest’ultimo brand Kanye aveva altre intenzioni. Nonostante la collaborazione bruscamente interrotta, l’artista era intenzionato a procedere come se nulla fosse successo, senza l’autorizzazione del marchio. Ora però anche Balenciaga è sotto accusa e la cosa non gli conviene più.

Il prezzo da pagare per quanto detto ha coinvolto la sfera professionale. Le recenti affermazioni e azioni di Ye sono inaccettabili, piene di odio e pericolose ma allo stesso artefice poco importa. La fine della partnership con Adidas era valutata in miliardi di dollari. La linea Yeezy, immediatamente archiviata, rappresentava l’8% delle vendite del gruppo. In termini economici a perdere sono le case di moda mentre per il resto è l’artista, ora interessato alla politica.

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