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La metamorfosi del concetto di amore nel corso della storia

Updated 2021/10/24 at 4:10 PM
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Sin dall’inizio dei tempi l’amore ha sempre fatto parte della natura umana. Numerosissimi sono i poeti, cantanti, scrittori e filosofi che da sempre discorrono su questo affascinante e complesso tema. Nel corso della storia il concetto d’amore si è però trasformato in funzione dei cambiamenti etici e sociali delle varie epoche.

In età ellenistica (V-IV secolo a.C.) il mondo greco vedeva nell’amore una forza unificatrice, che infondeva armonia e ordine non solo nei rapporti sentimentali, ma anche nell’organizzazione della società, nei rapporti interumani e nell’amicizia. L’amore della concezione greca può essere classificato come eros, philos e agape. Ognuno dipende dal tipo di rapporto che le persone vivono nell’amore. L’ Eros, o l’amore erotico, si verifica quando l’attrazione fisica porta gli amanti a stare insieme fisicamente. La relazione può approfondirsi in vero amore, in questo caso il Philos arriva a offrire compagnia e romanticismo per i partner e, infine, a un impegno come il matrimonio e la famiglia. Esso è più comunemente chiamato “amore fraterno”. L’ Agape è l’unico amore veramente perfetto e incondizionato, che però è destinato solo alle divinità, non può essere realizzato tra persone siccome esse pongono sempre dei limiti all’amore in qualche modo.

Nella società della Roma repubblicana il concetto d’amore è stato stravolto completamente. Nonostante il matrimonio fosse uno dei pilastri della società romana, soprattutto tra nobili, attraverso il quale si riuscivano a stringere legami solidi tra famiglie potenti e a contribuire così al benessere della propria gens, l’amore tra moglie e marito non era affatto contemplato. Per i Romani il matrimonio era esclusivamente un vincolo sociale e civile, il cui unico scopo era la procreazione: i sentimenti e la passione erano riservati ai rapporti con le concubine e le schiave. Pur essendo vero che “l’amore è il grande assente nel matrimonio romano” e che fra moglie e marito non c’erano né intimità né erotismo, è però certo che entrambi ricercavano il piacere e i sentimenti in relazioni extraconiugali.

Durante i primi secoli del medioevo, invece, l’amore veniva considerato “a dominante maschile”, ovvero era la donna ad amare l’uomo incondizionatamente. Con il successivo avvento della poesia trobadorica e dell’amor cortese i ruoli però si invertono. È quindi la donna, vista come un angelo, ad essere amata completamente dall’uomo. L’amor cortese è infatti caratterizzato dalla purezza e dalla gentilezza della donna e dal coraggio e dalla temerarietà dell’uomo.

Nella società moderna, caratterizzata da un forte dinamismo e da una perpetua fuggevolezza, numerosi poeti e scrittori sostengono che non ci sia più spazio per coltivare i sentimenti. Oggi è possibile però innamorarsi e creare relazioni sentimentali anche grazie all’ausilio dei vari social networks e delle numerose App di incontri online accessibili a tutti. Ci troviamo, quindi, nell’epoca del cyber love”, dell’amore tramite i social e internet. Le relazioni amorose, inoltre, si stanno spogliando sempre più da tutti quei pregiudizi che fino al secolo scorso ferivano moralmente un grande numero di persone, basti pensare all’accettazione degli orientamenti sessuali diversi dall’eterosessualità.

Si può dire, quindi, che nella storia il concetto d’amore è stato molte volte rivisitato, non modificandone però lo scopo principale, comune a tutti i periodi storici, che rimane quello di vivere una vita in coppia con un’altra persona, amando ed essendo amati reciprocamente.

di Claudia Maria Campana

 

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