La Madonna non si inchinerà mai ai mafiosi

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Un nuovo Dipartimento nella Pontificia Accademia Mariana Internazionale per difendere la devozione al culto mariano

I criminali e i malavitosi hanno provato in tutti i modi ad utilizzare il culto mariano a proprio favore. Il racconto di Marisa Manzini, procuratrice aggiunto di Cosenza, è eloquente e inquietante:
“In una intercettazione per un omicidio di ‘ndrangheta, si sente la vedova di un boss ucciso chiedere alla Madonna di aiutare i suoi figli a individuare i killer del marito per poter poi procedere alla vendetta”. È sempre giusto condannare l’utilizzo del culto mariano da parte della criminalità per riti basati sull’odio e sulla violenza; praticamente la vera e assoluta negazione e aberrazione del culto mariano. È altrettanto giusto informare sulle iniziative in corso per provare a porvi rimedio.
“La devozione mariana è un patrimonio religioso-culturale da salvaguardare nella sua originaria purezza liberandolo da sovrastrutture, poteri o condizionamenti che non rispondono ai criteri evangelici di giustizia, libertà, onestà e solidarietà”. È quanto sottolinea Papa Francesco nella lettera inviata lo scorso 15 agosto a padre Stefano Cecchin, presidente della Pontificia Accademia Mariana Internazionale (PAMI).

Nella stessa lettera, Papa Francesco saluta inoltre i promotori, i relatori e i partecipanti alla giornata di studio, in programma il prossimo 18 settembre e organizzata dal PAMI in collaborazione con le autorità ecclesiastiche e le istituzioni pubbliche (saranno presenti anche magistrati, magistrati della DDA, criminologi, avvocati, esponenti delle Forze dell’Ordine e sindaci). Se è pur vero che al Sud siamo abituati a umanizzare i Santi (si pensi all’esilarante sketch della Smorfia con Massimo Troisi rivolto a San Gennaro) a me resta nella mente e nel cuore la frase con la quale mi salutavano sempre i miei nonni quando lasciavo casa loro: “’A Madonna t’accumpagna”. Sarà anche per questo che mi sono sempre sentito un po’ protetto e al sicuro, ma anche determinato a difenderne la devozione. Pertanto, l’iniziativa del PAMI deve essere sostenuta e diffusa.

di Angelo Morlando

 

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