La lunga notte della resistenza di Kiev

Gianrenzo Orbassano 26/02/2022
Updated 2022/02/26 at 12:39 PM
7 Minuti per la lettura

Sono ore terribili per Kiev. Vladimir Putin ha invocato il golpe militare ucraino nei confronti del governo reggente per spodestare il presidente Volodymyr Zelenskyj. É lui il nemico numero uno da abbattere secondo le intenzioni di Putin. Intanto in un video, il Presidente ucraino appare in mimetica, ancora a Kiev e dichiara: “Siamo qui, siamo a Kiev, stiamo difendendo l’Ucraina. Forse è l’ultima volta che mi vedrete. La notte sarà molto dura, ma arriverà l’alba.”

Gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky a lasciare Kiev per evitare di essere catturato o ucciso dalle forze russe. Intanto i combattimenti sono alle porte di Kiev, aspettando una probabile invasione di massa soprattutto nella Capitale.

I combattimenti alle porte di Kiev che prova a resistere tra bombardamenti e bunker

Secondo quanto riferito nei vari canali di informazione, in queste ore si sta consumando una pesante battaglia vicino alla stazione della metropolitana di Beresteiska a Kiev. A Viktory Avenue, sempre a Kiev, si sentono gli spari di arma da fuoco e dei video testimoniano di veicoli bruciati. Pesanti combattimenti si sono verificati nella notte anche a Obolon, nel nord della città.

Secondo quanto riportato da inviati della CNN a Kiev, altri rapporti hanno segnalato degli scontri a Vasylkiv, nella periferia sud – ovest. Inoltre, molteplici assalti coordinati sono stati segnalati nell’area occidentale di Kiev grazie a dei cittadini che mantengono contatti con l’informazione locale. Anche dal fronte del confine con la Bielorussia, sono stati avvistati degli aerei da trasporto strategico appartenenti all’aereonautica russa.

Il racconto della guerriglia: l’avanzata russa verso il cuore di Kiev

L’assedio russo, al momento della scrittura di questo articolo, si sta concentrando nella notte a nord-est della capitale ucraina vicino la cittadina di Romny, a Sumy invece resiste una fragile linea di difesa. Ma l’attacco russo si concentra anche a sud dell’Ucraina, in Crimea, con possibili corridoi da Odessa e Mariupol per arrivare al cuore di Kiev. Inevitabile ripetere che l’attacco Russo si sta concentrando su vari e molteplici scontri.

Gli aggiornamenti nella notte cambiano di minuto in minuto. Le truppe russe, all’incirca verso le 2.19, sarebbero entrate nella capitale da ovest con conseguenti combattimenti sulla Paremohy Avenue, non molto distante dalla Zoo. Le sirene suonano allarmanti anche nel quartiere Shulyavka di Kiev. Grandi esplosioni a Jarkov, 460 km da Kiev. Nel sud-ovest di Kiev, sono continui gli scontri tra le truppe della Guardia Nazionale ucraina e le truppe russe a sud-ovest di Kiev.

Il racconto della guerriglia è anche drogato dalle false informazioni circolate nella notte: a Bila Tserkva, secondo l’esercito ucraino, sarebbero stati abbattuti degli Ilyushin Il-76. Notizie da confermare poichè potrebbero essere indicazioni di propaganda provenienti dal governo di Kiev.

Sanzioni: Draghi d’accordo con Zelenskyj ad escludere Russia dalla rete SWIFT

Tra le possibili sanzioni contro Mosca ce n’è una che alcuni descrivono come molto punitiva, mentre altri sostengono che avrebbe solo un impatto limitato, ovvero l’esclusione della Russia dalla rete SWIFT. SWIFT è una piattaforma mediante la quale avvengono gli scambi di valuta. Ciò significa infliggere una pesantissima sanzione economica al paese russo. Per le 300 banche russe, questa sanzione si tradurrebbe in un drastico peggioramento della possibilità di gestire scambi internazionali, mentre per i privati cittadini e le imprese, anche statali, questo provvedimento comporterebbe un aumento considerevole dei costi di transazione e delle complicazioni nel trasferimento di denaro tra Russia e altri stati. Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il presidente del consiglio italiano Mario Draghi, un confronto che «è l’inizio di una nuova pagina nella storia dei nostri stati» secondo il presidente ucraino.

Spiragli di tregua: Zelensky e Putin verso i colloqui?

Il portavoce del presidente ucraino ha dichiarato: “Siamo pronti a discutere il cessate il fuoco e pace. In questo momento le parti si stanno consultando“. Al momento però, come sottolineato dal racconto della lunga notte ucraina, gli attacchi delle forze russe stanno continuando senza indietreggiare.

Sono quindi ore decisive perché prenda corpo una, seppur lontana e quanto mai delicata, soluzione diplomatica alla guerra scatenata da Mosca contro l’Ucraina. Secondo diverse agenzie di stampa, che citano anche gli accounti social dei protagonisti, l’Ucraina “era ed è pronta a discutere di cessate il fuoco e pace” con la Russia. Così si è espresso il portavoce della presidenza ucraino, Sergy Nykyforov. Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin starebbero discutendo, sempre secondo le dichiarazioni del portavoce, di un luogo e una giornata dove potere tenere i colloqui per una tregua.

Il ministero degli Esteri russo aveva detto che Kiev si era rifiutata di trattare, dopo l’apertura del presidente ucraino alle trattative e la disponibilità del Cremlino a inviare propri delegati a Minsk. Il portavoce del Cremlino aveva precisato che la trattativa si era interrotta dopo il rifiuto opposto da Kiev alla capitale bielorussa come sede dei negoziati, proponendo Varsavia. Tuttavia il governo ucraino smentisce di aver rifiutato i colloqui di pace.

I numeri della guerra secondo governo Ucraino, UK, Russia, Reauters e BBC

Infine, segnaliamo alcuni dati aggiornati nella notte del 26 Febbraio pervenuti sui canali di comunicazione di cui non garantiamo l’attendibilità per ovvie ragioni.

Secondo la Russia, tra le fila delle loro truppe, le perdite si contano in: 2 navi civili con diverse vittime a bordo, 1 Su-25 e 1 An-26 schiantati con equipaggio ucciso. Per l’Ucraina, 2.800 uccisi, 80 carri armati distrutti, 516 veicoli blindati distrutti, 10 aerei abbattuti, 7 elicotteri abbattuti. Per UK: 450 soldati uccisi.

Perdite ucraine secondo governo Ucraino: 40+ soldati uccisi. 1 aereo da trasporto abbattuto con 5 morti a bordo, 1 Su-27 abbattuto. Per la Russia: +150 soldati arresi, 6 aerei da combattimento abbattutti, 5 droni abbattuti, 67 carri armati distrutti, 87 veicoli militari distrutti. Per Regno Unito: 137 soldati uccisi.

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