Preservativi

La Francia rende gratuiti i preservativi per i giovani fra i 18 e i 25 anni

Gennaro Alvino 10/12/2022
Updated 2022/12/10 at 4:38 PM
4 Minuti per la lettura

Il presidente francese Emmanuel Macron durante una conferenza sulla salute dei giovani a Poitiers ha annunciato che a partire da Gennaio 2023, nelle farmacie francesi, saranno gratuitamente distribuiti preservativi ai giovani tra i 18 ed i 25 anni. Una decisione assai forte che si lega a quella dello scorso anno di estendere l’accesso gratuito a metodi contraccettivi alle donne fino ai 25 anni (e non più esclusivamente per le minori di 18 anni, come era stato fino ad allora).

All’epoca si parlava però di pillole contraccettive e altri metodi contraccettivi intrauterini. In realtà in Francia l’accesso ai preservativi era già gratuito a partire dal 2018 attraverso un rimborso da parte del servizio sanitario francese grazie ad una prescrizione medica. Questa volta l’accesso ai preservativi risulta per i giovani ancora più facile poiché sarà possibile prenderli senza alcun costo senza dover prima passare per il medico curante.

Una maggiore informazione nelle scuole

«Una piccola rivoluzione nella prevenzione». Così l’ha definita il presidente Macron che subito aggiunge: «sulla salute sessuale dei giovani abbiamo un problema reale». La misura varata dal capo dell’Eliseo sarà fondamentale per tutelare la salute sessuale dei più giovani salvaguardandoli dalle malattie sessualmente trasmissibile oltre che ridurre il numero di gravidanze indesiderate.

Tra le problematiche da tenere sotto controllo il presidente francese ha sottolineato di supportare la campagna vaccinale contro l’infezione da papilloma virus che si può combattere solo attraverso una forte lavoro di informazione nelle scuole. «Quanto all’educazione sessuale non stiamo dando ancora il meglio. La realtà è molto molto lontana dalla teoria. Dobbiamo sollecitare meglio i nostri insegnanti, dobbiamo tornare a sensibilizzarli».

Preservativi gratuiti: la situazione in Italia

«Quella della Francia è un’iniziativa significativa che si dovrebbe fare anche in Italia. Anziché le parole servono fatti e la scelta sul preservativo ai ragazzi è molto intelligente». Ha voluto fare il punto Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, commentando quanto accaduto in Francia.

Poi continua: «Usare il preservativo è intelligente e spero che anche in Italia qualcuno prenda lo spunto per introdurre un’iniziativa uguale. Non si deve avere paura di mandare questi messaggi. I francesi dimostrano di non aver paura delle critiche, mentre in Italia sappiamo che su alcuni temi siamo indietro».

Ma qual è la reale situazione in Italia? Nel nostro Paese l’iniziativa è affidata alle Regioni e per il momento solo 6 hanno approvato forme di contraccezione gratuite per i giovani. La prima a farlo è stata la Puglia che già a partire dal 2008 attraverso la mediazione dei consultori familiari ha distribuito gratuitamente farmaci ormonali di fascia C.

Non parliamo dunque di preservativi ma di pillole a basso dosaggio, cerotti transdermici e anelli vaginali per donne sotto i 24 anni. A seguire è arrivata poi l’Emilia Romagna, dove dal 2018 per i minori di 26 anni sarà possibile accedere non solo a preservativi gratuiti ma addirittura ad una consulenza medica. A seguire l’esempio dell’Emilia Romagna sono poi arrivate le Marche, la Toscana, il Piemonte e la Lombardia.

Quest’ultima però prevede l’accesso gratuito a forme di contraccezione solo attraverso l’intermediazione dei consultori. Questi tuttavia negli ultimi anni sono stati notevolmente depotenziati e non riescono a gestire in maniera efficace la gran quantità di richieste rendendo il servizio quasi del tutto nullo.

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