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Si è svolta questa mattina presso la Sala della Regina a Palazzo Montecitorio la Consulta Strategica della Fondazione Altagamma alla presenza del Presidente Andrea Illy.

La Giornata Altagamma è stata un’occasione importante per offrire una riflessione strategica e proposte concrete per un comparto i cui settori rappresentano il 5% del PIL Italiano: una punta di diamante dell’economia italiana il cui sviluppo è fondamentale per il Sistema Paese.

I lavori sono stati preceduti dai saluti introduttivi del vicepresidente della Camera dei Deputati Ettore Rosato che ha elogiato il made in Italy non solo quando lo si apprezza sul territorio nazionale ma soprattutto quando si ha modo di farlo all’estero.

Nel corso della Giornata sono intervenuti sul tema anche i rappresentanti di due Imprese Altagamma: Serge Brunschwig, CEO e Chairman di FENDI e Stefano Domenicali, CEO e Chairman di AUTOMOBILI LAMBORGHINI.

Due aziende di settori diversissimi eppure accomunate dalla medesima sensibilità verso l’importanza di promuovere in Italia iniziative di sensibilizzazione pubblica su un’urgenza cruciale per il paese.

Il focus della giornata sul nostro Made in Italy ha evidenziato come esso riesca ad essere un ottimo volano per il PIL ma anche che tra 5 anni mancheranno 236 mila profili ricercati dalle imprese.

Proprio per questo il presidente Illy ha dichiarato:

«Nei prossimi anni alle aziende manifatturiere e a quelle dei servizi tipici del Made in Italy, a cominciare da quelle di eccellenza, mancherà una parte consistente della forza lavoro qualificata che serve alla loro crescita. Le aziende di 5 diversi settori ricercheranno 236.000 talenti, molti dei quali manifatturieri»

Tra le professionalità più richieste tra le altre sono state elencate progettisti, tecnici della vinificazione ma anche specializzati in calzatura e specialisti dell’ospitalità e della ristorazione.

Una richiesta che evidenzia come nel nostro Paese gli studenti che al termine delle scuole secondarie decidono di proseguire gli studi presso gli Istituti Tecnici sono solo il 30,7%, e ancora chi sceglie un Istituto Professionale rappresenta il 15%, laddove i Licei Tradizionali assorbono più della metà degli studenti dopo la licenza media.

Gli iscritti agli Istituti Tecnici Superiori italiani sono 10.000, un numero davvero esiguo se paragonato agli allievi degli equivalenti tedeschi, Fachhochschule, che arrivano a 880.000, e a quelli francesi che rilasciano il BTS (Brevet de Technicien Supérieur) e attraggono 240.000 studenti.

Quali le ragioni di questa situazione e cosa si può fare? Le ragioni sono complesse e richiedono un’analisi sitemica.

Per provare a superare alcune delle criticità in tale ambito la stessa Fondazione propone in primo luogo la creazione di un Tavolo di Lavoro istituzionale sul tema della Formazione che possa fare luce sulle diverse criticità.

Un tavolo a cui partecipino anche le aziende che sono protagoniste di questo scenario. Nella sessione dei lavori presentato anche il libro “I TALENTI DEL FARE” alla presenza del Vice Ministro dello Sviluppo Economico, Dario Galli, intervenuto a proposito dell’importanza del tema della manifattura legata al patrimonio culturale ed economico del Paese: “Il Made in Italy è uno dei marchi più conosciuti al mondo. Questo straordinario risultato è un insieme di cultura, valori, enormi capacità artistiche unite a talenti manifatturieri spesso unici al mondo.

Alta qualità e Made in Italy coincidono nell’immaginario collettivo del resto del mondo.

Il libro si apre con un contributo del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli e del Presidente di Altagamma Andrea Illy, che fotografa la situazione ad oggi partendo da una premessa: in Italia la disoccupazione giovanile si attesta al 30%, ossia 7 punti percentuali in più rispetto alla media dell’Unione Europea (23%).

Oltre al libro, è stata presentata la campagna “MANIfesto”, uno spot di 30” di sensibilizzazione su questo tema realizzato pro-bono per Altagamma a da Discovery Italia, prodotto dal team creativo interno sotto la direzione di Laura Carafoli, Chief Content Officer e responsabile di tutti i contenuti del gruppo Discovery in Italia.

Lo spot verrà trasmesso in autunno su Real Time (canale 31 del digitale terrestre) così come su altri canali del portfolio Discovery e sarà proposto anche ad altre reti televisive sensibili al tema e che intendono dare un contributo prezioso per la campagna.

Una giornata in cui si è celebrato il made in Italy come una grande risorsa per la nostra economia che per questo merita tutela dalle istituzioni per fare in modo che continui ad essere il vettore per la formazione specialistica un punto di riferimento occupazionale.

di Antonio Di Lauro

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