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Una rivista online indaga la cultura araba emergente: una generazione di creativi che smantella i cliché e va oltre i luoghi comuni.

È da tempo ormai che la rappresentazione della cultura araba (e dei musulmani) nei media si configura come un problema: «Gli arabi sui principali canali di informazione, compaiono sotto forma di miliardari, terroristi, danzatrici del ventre», scrive Jack Shaheen, professore libanese e costantemente in lotta per smantellare i luoghi comuni sugli arabi.

È proprio a tal proposito che nasce “Mille”, una piattaforma online creata da Samira Laurici, allo scopo di scavare la propria identità e realizzare uno spazio sicuro in cui le voci più diverse potessero abbattere gli stereotipi negativi.

Il nome francese “Mille” vuole sottolineare l’impostazione della piattaforma. Il termine, oltre al significato onnicomprensivo, usato per chiunque abbia origini mediorientali o nordafricane, indica che non esiste un’unica “esperienza araba”, ma ne esistono mille.
La rivista, lanciata online nel gennaio 2018, in tre lingue, si propone di dare visibilità ad aspetti del mondo arabo rimasti nascosti da sempre: “Mille” è il luogo in cui in maniera critica ed onesta si indaga sulle molteplicità e le discrepanze di identità musulmana attraverso moda, arte, beauty e stili di vita.

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Pertanto, dinnanzi all’aumento dei crimini commessi dai musulmani è necessario contrastare la retorica della generazione attuale e restituire un senso di orgoglio ai giovani.
Il team di “Mille” è costituito esclusivamente da giovani, impegnati nel dar maggiore visibilità ai talenti del mondo arabo, valorizzandone l’umanità e la cultura.

Per gli arabi la migrazione è parte integrante della loro esperienza: indipendentemente dal fatto che abitino o meno nei paesi d’origine, essi vivono e si muovono tra più culture.

Il designer nigeriano Maniu Jibril afferma: «Siamo nel 2020 e la gente ha ancora delle idee molto limitate su quello che noi siamo. Certamente non siamo una cosa sola, ma tante diverse, ed è questo a renderci belli!»
Tuttavia, sebbene a livello creativo gli arabi siano molto sottovalutati, un numero sempre più ingente di artisti formidabili portando allo sviluppo di un maggior senso di rispetto nei loro riguardi.

Nel Nord d’Africa e nel Medio Oriente, il cui 63% della popolazione è costituito da imprenditori under 35, gli strumenti mediatici servono ad alimentare il fuoco di un cambiamento che conduce i creativi musulmani ad una diversa consapevolezza di sé: l’obiettivo dei giovani è quello di abbattere i cliché, aprendo la strada ad una nuova generazione di designer.

Pertanto, i media sono strumenti di comunicazione potentissimi e “Mille”, nello smantellare gli stereotipi, si propone di offrire ai giovani arabi uno spazio sicuro, privo di preconcetti, oltre che di strumentalizzazioni del loro senso politico e culturale: conoscere realmente il loro mondo, le loro creazioni ed esperienze è il fine di questa nuova rivista online che da voce ad una generazione di creativi che ritrova l’orgoglio andando contro i luoghi comuni.

di Nunzia Gargiulo

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°196
AGOSTO 2019

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