crisi energetica

La crisi energetica riguarda tutti, ognuno dovrà fare la propria parte!

Nicola Iannotta 06/09/2022
Updated 2022/09/09 at 6:02 PM
3 Minuti per la lettura

La crisi energetica è un problema serio e riguarda tutti noi. Pertanto, anche i Comuni dovranno fare la loro parte ed essere più attenti nella gestione delle risorse.

Si cercano soluzioni per cercare di arginare il problema energetico, perché non si vorrebbe subirlo d’impatto, con un colpo decisamente forte.

E su questo siamo d’accordo tutti. Riflettere sulle soluzioni possibili va bene, ma bisognerebbe anche fare un ricapitolazione generale sul come sono state impiegate fino ad ora le risorse disponibili e rendersi conto, una volta per tutte, che il nostro periodo storico è fedelmente innamorato dello spreco.

Forse, ciò porterebbe ad un esame di coscienza e si finirebbe per comprendere che l’essere solerti e attenti nella gestione delle risorse, potrebbe offrire una grande mano per la difesa che stiamo cercando di costruire contro il colpo scagliato dalla crisi energetica.

Forse, procedere in questo modo porterebbe persino a far soppesare con maggior ragionevolezza la drammatica proposta sulla scuola, che faccio notare, non si pone come un’azione al risparmio di energia, ma tutt’altro. A me pare essere una proposta utile solo a sgravare una parte dei costi energetici dall’istituzione pubblica per ridistribuirla in maniera molto più incisiva e dolorosa sulle singole famiglie. E non parliamo di tutti i problemi relativi alle difficoltà di molti ragazzi di disporre di un ambiente adeguato ove collegarsi e delle difficoltà relativa al modo in cui collegarsi ( computer, pc, tablet, smartphone). Ma così usciamo fuori tema.

Chiusa questa piccola parentesi sulla proposta scolastica alla crisi energetica, è bene citare un episodio di gestione dell’energia pubblica che si presenta come esempio perfetto dello scialacquamento pubblico delle risorse e, si spera, possa presentarsi come allarme da attenzionare per una presa in considerazione del problema urgente.

E’ il consigliere comunale di Caserta, Pasquale Napoletano a segnalare lo spreco:

«In un momento storico in cui si parla di ridurre gli sprechi energetici visto il costo sui mercati, si potrebbe iniziare dal parcheggio del Real Sito Belvedere di San Leucio. Come mi è stato segnalato le luci nel parcheggio sotterraneo del Belvedere di San Leucio sono accese 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno. Questo nonostante l’area sia quasi sempre vuota, soprattutto tra le ore 18 e le 8 del mattino successivo».

Non sarebbe dunque il caso di assumere un punto di vista universale e sistematico sul come affrontare il problema della crisi energetica? Non sarebbe secondo voi il caso di soppesare le responsabilità di tutti per evitare ulteriori e dannosi colpi ancora una volta arrecati al mondo dell’istruzione?

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.