Raffaele Cantone

La corruzione uccide il futuro dei giovani: le parole degli ospiti all’evento con Raffaele Cantone

Ciro Giso 08/12/2023
Updated 2023/12/08 at 8:25 PM
8 Minuti per la lettura
Foto di Ciro Giso

Lo scorso Novembre l’incontro tra l’ex presidente dell’Autorità Nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, e gli studenti del Liceo Statale Alessandro Manzoni, insieme ai residenti di Caserta, è stato fondamentale. Grazie al dibattito organizzato dall’Associazione Centro Studi Officina Volturno e Magazine Informare, in collaborazione con il Liceo Manzoni, si è svolta un’importante giornata di confronto sui temi della corruzione.

«La corruzione uccide il futuro dei giovani»

Gli ospiti hanno evidenziato l’impegno necessario per contrastare la corruzione e costruire una società più equa, specialmente per garantire un futuro migliore ai giovani. Ed è proprio da loro che deve partire il cambiamento.

Le dichiarazioni degli ospiti

Maria Alessandra Santillo – Direttore territoriale Agenzie Dogane e Monopoli Campania

«Le forme di corruzione sono molteplici, la Dogana si concentra soprattutto sui controlli delle merci
in import ed export. Il nostro ruolo è un po’ quello di salvaguardia non solo dei confini dell’Italia, ma
anche dell’Unione Europea. Argomento di punta da noi sono i controlli sui prodotti contraffatti che è
forse anche la forma di corruzione più vicina ai ragazzi. Su questo ed altri fenomeni, infatti, facciamo
delle giornate di sensibilizzazione nelle scuole per educare i giovani su queste tematiche.
L’amministrazione pubblica non è la morte del lavoro, i giovani devono credere di più nello Stato;
non bisogna arrendersi alla corruzione e alla raccomandazione. Io ci credo davvero a quello che
dico, bisogna impegnarsi, studiare e lavorare su sé stessi e soprattutto approfittare degli anni di
scuola ed università; capendo l’importanza di un tempo che passa e non potrà tornare».

Andrea Grassi – Questore di Caserta

«Che cos’è la corruzione? È una parola che significa “rompere con”, la corruzione è una rottura con
qualcosa e con qualcuno. La corruzione è una rottura con delle persone attraverso l’interruzione di
un patto. La corruzione può essere anche nei rapporti in famiglia, può essere un patto rotto con la
scuola. Anche se, crescendo, pensiamo che la corruzione sia soltanto di rilievo penale. Secondo me,
invece, è soprattutto di rilievo morale».

Carlo Marino – Sindaco di Caserta

«Mi rivolgo quindi ai ragazzi presenti a questo evento: le parole futuro, speranza, passione e coraggio rimbombano con molta forza. Il coraggio di costruirsi un futuro in questa terra, la prospettiva e i sogni di costruirli attraverso i propri bisogni. Viva Dio, la capacità di sbagliare. La capacità di fare errori e di costruire attraverso gli errori stessi una prospettiva di sviluppo. Questa possibilità di sbagliare che possono permettersela solo ed esclusivamente le ragazze i ragazzi. E perché loro possono sbagliare – e sbagliare bene – noi invece dobbiamo costruire una prospettiva che non uccida il futuro, ma che costruisca le condizioni sociali ed economiche perché si realizzi una loro buona vivibilità, il loro coraggio per far sì che i nostri ragazzi possano costruirsi una loro prospettiva e soprattutto la capacità di mettere insieme le loro
passioni, i loro sogni e le loro necessità. Questo è quello che l’Italia deve volere. Questo è quello che il Sud deve volere: la sfida è quella di costruire le prospettive affinché i nostri talenti siano messi in condizione ancora di sognare. Far comprendere che il valore della meritocrazia è l’elemento fondamentale. Dico ai ragazzi di aver coraggio di sbagliare. Sbagliando costruiremo le meritocrazie. Attraverso la meritocrazia costruiremo lo sviluppo per i nostri giovani».

Don Antonello Giannotti

«Perché la chiesa è chiamata a formare le coscienze. Il Vangelo è la parola che salva, la parola che
libera dal male e anche dalla corruzione. Il Vangelo ci dice che il male è dentro di noi, non fuori di noi; e
quindi dobbiamo stare molto attenti. Ci invita a vigilare su noi stessi affinché il male non prevalga, e prevalga sempre il bene»

«Meno sviluppo economico c’è e più possibilità ci sono per la camorra di prosperare»

Moderato da Antonio Casaccio, Direttore Responsabile di Magazine Informare, il dibattito si è concentrato sull’impatto della corruzione nel nostro territorio e sulla generazione giovane, coinvolgendo attivamente gli studenti. Carlo Marino, Sindaco di Caserta, Giorgio Magliocca, Presidente della Provincia di Caserta, e Adele Vairo, Dirigente scolastica del Liceo Manzoni, hanno aperto l’evento fornendo un quadro completo delle necessità e delle sfide del territorio.

Raffaele Picaro – Direttore Giurisprudenza Vanvitelli

«La formazione nelle materie giuridiche nella lotta alla corruzione è fondamentale: innescare nei ragazzi la cultura della legalità costituisce un antidoto per poter respingere ogni forma di invasività derivante dai
fenomeni corruttivi. Io sono particolarmente orgoglioso di essere il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza perché stiamo svolgendo un’attività davvero fondamentale su questo versante. Non a caso abbiamo avuto quasi un raddoppio delle immatricolazioni e questo significa che i giovani ci stanno dando fiducia e questa è per noi una grande responsabilità che dobbiamo ripagare con grande impegno».

Giuseppe Castaldo – Prefetto di Caserta

«Occorre che le disposizioni normative siano chiare, io invito personalmente le istituzioni a chiudere i procedimenti relativi ad istanze e autorizzazioni, i provvedimenti devono essere definiti in tempi
brevi per evitare incertezze. La nostra provincia non è esente da questo fenomeno e deve provvedere al contrasto della corruzione. Quindi l’impegno comune, il rispetto delle norme e l’azione forte
della magistratura e delle forze di polizia sono fondamentali. Inoltre, richiamo le amministrazioni
locali all’adozione del piano di prevenzione, strumento fondamentale per la lotta al fenomeno corruttivo. Le norme ci sono, occorre farle rispettare da tutti».

Giuseppe Furciniti – Capo ufficio operazioni Servizio Centrale diInvestigazione sulla Criminalità Organizzata

«La corruzione è un fenomeno estremamente grave che, coinvolgendo tutti i settori della pubblica
amministrazione, non garantisce quella possibilità di sviluppo e di progresso da parte della società.
Chiaramente i giovani sono l’aspetto più importante della società e sono coloro a cui è affidato
questo paese. È necessario, dunque, che i giovani capiscano che vivere al di fuori del contesto della
corruzione è la chiave fondamentale affinché questo fenomeno possa smettere di esistere. È dunque
nostro dovere spiegare oggi ai tanti ragazzi presenti che la corruzione non è qualcosa di secondario
o di poco rilevante ma è l’aspetto fondamentale che blocca lo sviluppo del paese e quindi il futuro
dei giovani. Il fenomeno della criminalità organizzata si serve della corruzione per fare affari poiché
quando i giovani non riescono a lavorare all’interno di un sistema economico sano finiscono con
l’essere più facilmente affascinati dalla possibilità di fare soldi attraverso attività illecite. Meno sviluppo economico c’è e più possibilità ci sono per la camorra di prosperare».

Claudio Ursomando – Avvocato, Presidente “Concilianet”

«È il comportamento, non è tanto l’atto in sé, che produce il fenomeno corruttivo. E ciò che contraddistingue il fenomeno della corruzione è il comportamento non solo del pubblico ufficiale, ma anche di tutti quei soggetti facilitatori, che si vanno a insinuare anche nella complessità delle norme».

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