La Cinquina: Giovanissimi di Alessio Forgione

La Cinquina è una rubrica settimanale di recensioni dedicate a cinque libri, scelti tra i dodici, del Premio Strega 2020. Oggi è il turno di Giovanissimi, scritto da Alessio Forgione e pubblicato da NN Editore. Il libro è stato proposto al Premio da Lisa Ginzburg.

Tocca parlare anche di Giovanissimi. Onore e piacere per un libro che mi ha sorpreso. Scritto per giovanissimi smarriti, ma anche per adulti alla ricerca dei loro figli, il libro di Alessio Forgione rappresenta uno spaccato della gioventù di periferia. Marocco, il protagonista, è una giovane promessa del calcio. Forse crede di esserlo, ma non lo è realmente. In fondo è un quattordicenne e a quell’età sognare non costa nulla. Tuttavia Marocco sarà costretto a crescere in fretta e a fare i conti con la disillusione. La sua adolescenza viene spezzata da una serie di eventi traumatici che lo portano a riconsiderare la vita che aveva vissuto. E Forgione racconta questo processo utilizzando una prima persona che dà voce al sottofondo di pensieri che, di solito, non vengono a galla.
Ad affiancare Marocco ci saranno Lunno, Marco, Tonino, amici di sempre, amici, per l’appunto, di periferia. Quelli che si conoscono quando ancora non si riesce a ca

mminare e poi, volenti nolenti, non ci si toglie più di torno. In senso affettuoso, ov

viamente. Forse a questi personaggi manca un po’ di rotondità, così ne manca anche ai compagni di squadra di Marocco. Ma nel complesso l’operazione è riuscita. Forgione ha creato un campionario dei tipi umani di periferia.
Ho apprezzato ancora la scelta di raccontare il campo e il rapporto con il mister. Credo che molti lettori possano ritrovare la propria esperienza e dimensione in questo racconto. Lettori sia giovani che diversamente giovani. Chi non ha sognato di diventare un grande calciatore? Io. Ma solo perché volevo diventare un cestista, che in sostanza è la stessa cosa.

 di Marco Cutillo

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