La Campania riparte dalle produzioni del territorio: riapre la distilleria Petrone di Mondragone

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LA CAMPANIA CHE VUOLE RIPARTIRE DALLE PRODUZIONI DEL TERRITORIO E DALLA SOLIDARIETÀ RIAPRE LA DISTILLERIA PETRONE DI MONDRAGONE CON NUOVI LOCALI E NUOVI PRODOTTI  L’IMMERSIONE DELL’ELIXIR FALERNUM NEI FONDALI DELLA SINUESSA

Lopa: “La nostra missione del post-pandemia è in primo luogo quella di infondere nuovamente fiducia e consapevolezza nelle potenzialità e nelle opportunità che ci sono e che sono alla base dello sviluppo del settore agricolo ed agroalimentare”.

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Presso la sede di via Generale Giardino della storica azienda liquoristica casertana di Mondragone, famosa in tutto il mondo per l’eccellenza dei suoi prodotti, Antica Distilleria Petrone, sono stati inaugurati dei nuovi locali con un evento straordinario, suggestivo e esclusivo.

Nel corso della mattinata, sui fondali, al largo dell’antica città romana sommersa (Sinuessa), è stata immersa una partita di bottiglie del pregiato Elixir Falernum, un delizioso liquore dagli aromi fruttati in grado di riportare la passione e l’eccellenza del territorio in un bicchiere.

La cassa di Falernum resterà in mare per ben cinque mesi per testare l’invecchiamento in ambiente sconosciuto. L’antica città romana di Sinuessa, fondata nel 296 a.C. e sprofondata sotto il livello del mare intorno al IX secolo d.C., è stata palcoscenico di un evento singolare. Per la prima volta una partita di bottiglie di liquore è stata posizionata sul fondo del mare allo scopo di studiare gli effetti che l’immersione marina determina sull’affinamento dei distillati.

Il liquore prescelto per questo esperimento è stato l’Elixir Falernum, a base di frutti di bosco e brandy invecchiato 3 anni, il cui nome si ispira al celebre vino apprezzato in epoca romana che veniva prodotto nell’Ager Falernus e proprio dal porto di Sinuessa raggiungeva via mare l’intero Impero.

Il particolare microclima che si viene a generare sui fondali marini, sembra creare condizioni ottimali per la maturazione dei liquori, così come già avviene per i vini, grazie a diversi fattori: temperatura costante, assenza totale di luce e di ossigeno, movimento delle correnti e delle onde che cullano le bottiglie e completo riparo dalle fasi lunari.

La cassa contenente le bottiglie di Falernum resterà in mare per 5 mesi prima di essere riportata in superficie. Per le valutazioni scientifiche la Distilleria si avvarrà della collaborazione dell’Associazione Arma Aeronautica-Sezione di Caserta. Dall’8 luglio è aperta l’asta su eBay per aggiudicarsi le 360 bottiglie di liquore sottomarino. Parte del ricavato della vendita, che durerà fino al 7 dicembre, sarà devoluto in beneficenza per realizzare attività sociali sul territorio.

“Sarà un tuffo nel passato per rivivere il presente”, spiega il giovane ed instancabile manager dell’azienda, Andrea Petrone, “un grande avvenimento inedito e suggestivo nel campo dei liquori e distillati”. Seguirà, poi, un brunch in azienda, realizzato con prodotti dei nostri liquori preparati da maestri del gusto.

Per l’occasione saremo accolti dalla celebre fanfara dei Bersaglieri e dalla Lamborghini Huracan della polizia di stato, essendo noi licenziatari di entrambi i brand. Rosario Lopa, Portavoce della Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo, componente del Dipartimento Nazionale Agroalimentare Ambiente Acqua Risorsa Mare Ristorazione Pesca e Servizi mns, ha presenziato all’iniziativa, commentando così l’evento: “La nostra missione è in primo luogo quella di infondere nuovamente fiducia e consapevolezza nelle potenzialità e nelle opportunità che ci sono e che sono alla base dello sviluppo del settore agricolo ed agroalimentare.

Bisogna riconoscere che in questo momento siamo di fronte ad un passaggio molto impegnativo nella storia delle produzioni della Campania. L’accresciuta incidenza dei fattori internazionali, la straordinaria intensità ed accelerazione dei processi di concentrazione e delocalizzazione delle produzioni mutano progressivamente il quadro di riferimento in cui muove il settore.

Conciliare il processo di globalizzazione con l’interesse del territorio; creare un nuovo rapporto tra le produzioni, l’aziende del territorio e la società. Il raggiungimento di tali obiettivi rende necessaria una nuova strategia politica che, attraverso nuove forme di partenariato sociale e istituzionale, sia capace di rispondere alla sfida di sostenere questa competizione globale.

In un momento di grandi mutamenti socio economici e tecnologici, l’agroalimentare, e le su produzioni di eccellenza tra cui i distillati, e quanto ad essa legato, diviene un elemento di identità forte. Per questo riteniamo che l’iniziativa di Petrone rappresenta un esempio virtuoso e di forte legame al territorio che rilancia non solo economicamente, ma anche culturalmente con valenza sociale, le produzioni locali”.

È quanto dichiarato dal Portavoce della Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo, Rosario Lopa. Presente tra gli altri, all’iniziativa, Rosa Praticò di Confesercenti Donne che fanno Impresa, Presidente dell’Associazione Officina delle Idee e Vice presidente Nazionale di Maipiuviolenzainfinita.

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