La Calabria contro l’EasyJet

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La regione Calabria si scaglia contro la compagnia aerea Easyjet accusata di razzismo territoriale

“Questa regione soffre di un’evidente assenza di turisti a causa della sua storia di attività mafiose e di terremoti- e la mancanza di città iconiche come Roma o Venezia capaci di attrarre i fan di Instagram”.
Così fino a qualche giorno fa recitava il sito ufficiale della compagnia nel momento in cui si cercava di prenotare un volo verso Lamezia Terme, l’aereoporto in provincia di Catanzaro.
Descrizione che ha lasciato stupefatti tutti i cittadini calabresi e non solo. Atto di vero e proprio razzismo verso una regione che vede il proprio capoluogo come 44esima città italiana per crimini commessi.

INTERVENTI DEI POLITICI

Pronta e decisa la risposta di Jole Santelli, presidente della regione: “La pseudo operazione di marketing sulla Calabria realizzata da EasyJet è offensiva e ha un chiaro sapore razzista. Si potevano usare tante parole per descrivere la meraviglia e la straordinarietà di una regione unica al mondo, ma la compagnia inglese ha scelto le più becere e le più consunte, realizzando una pubblicità ingannevole che non è altro che una sommatoria di inqualificabili pregiudizi”.Con lei anche l’assessore al Turismo Fausto Orsomarso e il ministro per il sud Provenzano i quali, tramite twitter, hanno dimostrato tutto il loro sdegno.Sergio Abramo, sindaco e presidente della Provincia di Catanzaro minacciava intanto di adire le vie legali: “Se Easyjet non modifica, non rettifica e, soprattutto, non si scusa con la Calabria e i calabresi, attivero’ l’ufficio legale della Provincia per tutelare nelle sedi opportune l’immagine della nostra terra”.

L’Easyjet si è vista quindi costretta ad inviare un’email di scuse al popolo calabrese ed italiano.

L’amministratore delegato inglese Johan Lundgren ha personalmente inviato una lettera di scuse alla presidente della regione calabria, rimuovendo la descrizione e facendo partire un’indagine interna.
La compagnia tramite un post sui social ha anche sottolineato come la Calabria sia un territorio strategico dal momento che il primo volo post lockdown, lo scorso 15 giugno, è effettivamente atterrato a Lamezia Terme.
Una grande caduta di stile da parte di una delle compagnie aeree con il maggior numero di voli in Italia, in un momento dove, forse, vista la situazione attuale dei traffici aerei uno scandalo non può che danneggiare ancor di più l’azienda.

Scuse che hanno sollevato comunque un grande polverone. Sul web sono partite numerose proteste e azioni per invogliare i calabresi a disertare con continuità i voli EasyJet.
“Siamo stanchi di essere etichettati come mafiosi” la frase più comune sotto i profili social della compagnia aerea.
Bisognerebbe smetterla di etichettare il sud come una grande macchia mafiosa territoriale, ma come si può pretendere rispetto da una compagnia aerea estera se non sono prima gli italiani stessi a rispettarsi a pieno tra loro.
Il razzismo territoriale è una piaga sociale che deve essere estinto.

di Alessandro Robustelli

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