La “Burj a-Khalifa” illuminata nel buio, Dubai vicina all’Italia

La “Burj a-Khalifa” illuminata nel buio (si fa per dire…) di Dubai con la scritta “Siamo con voi”. Prima tutta lilla pallido e poi pian piano tricolore con una voce in sottofondo: “Forza Italia!”.

 

È il piccolo-grande video che ho ricevuto ieri da Giovanni che vive e lavora a Dubai: un gran piacere non solo perché inatteso, ma anche perché ci fa sentire meno soli. E non è retorica in questi giorni cupi durante i quali solo le fresie sul terrazzo continuano testardamente (meno male!) a far festa…

Questo è l’ultimo in ordine di tempo dei video, messaggi, whatsapp, post, mail, telefonate che sto ricevendo in questi giorni da tutto il mondo.

D’accordo, ho tanti amici in giro con i quali negli anni ho costruito rapporti sinceri, whatsapp e Facebook ci consentono conversazioni quasi quotidiane grazie alle quali so cose frivole (com’era vestita Giselle alla festa di Margarita ad Acapulco), cose amene (il marito di Judith è stato visto fare il cascamorto con Helen a Capetown), cose serie e, questa volta, serissime.

Tutti mi chiedono come vanno le cose in Italia e come sto. Appena chiedo: ”Dove sei?”, la risposta allegrotta e surreale è “ARue du Bourg-Tibourg da Mariage Frères che ti piace tanto per il tè” dalla bionda Nicole oppure “A Sidi Bou Said a prendere il sole vicino a quel negozietto di design con quel bel ragazzo che ha studiato in Italia’ da Jamila o “Sulla Corniche di Beirut: c’è un sole!” dal sarracino  Hamid… Allora mi sono convinta, profondamente convinta che il mondo è impazzito: dopo le scemenze di Macron-baciPerugina (vogliamoci bene, l’amore vincerà: ricordate?), l’indifferenza irresponsabile del bel Pedro Sánchez che ha dovuto aspettare la  “mazzata” della positività della moglie Begoña Gómez per decretare il coprifuoco in tutto il paese, il cinismo assoluto del vampiro Johnson, la vampiressa Merkel che fa sorrisini mentre requisisce i “nostri” presidi sanitari  a Stoccarda, sentire tutti questi amici da Amsterdam o da Ginevra, perfino da Teheran che ti chiedono: ”Come va? Qui per ora tutto bene”, mentre sai che ci sono morti e contagiati (e loro a passeggio!), cominci a sperare che riapra Lourdes perché non si vedono speranze.

Noi ne usciremo e poi?  Alziamo il Vallo di Adriano? Schieriamo la flotta per non far entrare il francese che vuol fuggire da Nizza o il greco che ha paura di stare a Corinto? Vedremo: per ora, stiamo a casa e stop.

Ma oggi ringraziamo gli United Arab Emirates (UAE) per questo luminoso messaggio di solidarietà e di conforto in attesa di tempi migliori per tutti.

 

 

di Jolanda Capriglione

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