L’Aifa da l’ok per l’utilizzo di farmaci anti-Covid

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Il Covid-19 è ormai diventato parte integrante della nostra vita, un nemico invisibile con cui ci fronteggiamo ogni giorno e che cerchiamo di lasciare fuori dalle nostre mura domestiche.

Tutti i notiziari televisivi e i maggiori quotidiani non fanno che parlare d’altro: dati aggiornati ora dopo ora, numero di contagi e di morti che aumentano, ripercussioni sull’economia e sul mondo del lavoro. Il pianeta, insomma, sembra essersi completamente fermato. Tuttavia, non hanno smesso di lavorare i ricercatori scientifici, impegnati a sperimentare una possibile cura per battere definitamente il virus. L’Organizzazione mondiale della Sanità ha riferito che, al momento, non esiste ancora un vaccino, e che ci vorranno alcuni mesi prima di riuscire ad elaborarlo.

Come fare, quindi, per combattere il Covid-19 attualmente?

A tale proposito, in Italia è arrivata l’autorizzazione da parte dell’Aifa, Agenzia Italiana del farmaco, all’utilizzo domiciliare di alcuni farmaci per cercare di contrastare il virus, quando i suoi sintomi non sono ancora gravi. Si tratta di alcuni antimalarici e antivirali usati contro l’Aids, che saranno rimborsati dal Ssn come si legge dalla determina dell’Aifa, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale: “I medicinali sono a totale carico del Servizio sanitario nazionale per il trattamento anche in regime domiciliare dei pazienti affetti da infezione Covid-19, nel rispetto delle condizioni indicate.”

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Ma quali sono questi farmaci?

In attesa di un vaccino che possa eliminare per sempre il Covid-19, varie ricerche e sperimentazioni di farmaci hanno dimostrato efficacia nel trattamento dei pazienti affetti da coronavirus, sebbene nelle sue fasi più precoci e nelle situazioni meno compromesse. Parliamo degli antimalarici clorochina e idrossiclorochina e degli antivirali per l’HIV lopinavir/ritonavir, darunavir/cobicistat, darunavir/ritonavir.

Chi è contagiato potrà, quindi, curarsi a casa, grazie all’uso domiciliare dei farmaci sopra indicati, che dovranno essere dispensati dalle farmacie ospedaliere. Inoltre, per l’utilizzo degli antimalarici e degli antivirali, sarà obbligatoria una prescrizione medica, ma l’Aifa ha fatto sapere che, a breve, basterà la semplice ricetta del medico di famiglia.

Il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini, si è soffermato molto sull’argomento ed ha parlato di una maggiore efficacia degli antivirali anti Aids rispetto agli antimalarici. “C’è bisogno di maggiore cautela rispetto ad un uso di massa” ha detto Magrini, riferendosi proprio agli antimalarici, affermando la possibilità che ci possano essere dei rischi legati agli effetti collaterali. Il direttore della nota Agenzia italiana ha poi continuato: “E’ fatto obbligo alla struttura prescrittrice di trasmettere tempestivamente all’area pre-autorizzazione dell’Agenzia i dati relativi ai pazienti trattati.”

In una situazione di emergenza come questa, il mondo della scienza non solo non è rimasto immobile, ma anzi continua a sviluppare nuove terapie e nuovi metodi sempre più efficienti. Sicuramente un passo avanti è stato fatto rispetto alle ultime settimane, ma non è ancora abbastanza per deporre il Covid-19 nel cassetto dei ricordi.

                                                                                          di Donato Di Stasio

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