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Koulibaly campione: il suo Senegal trionfa in Coppa D’Africa

Gennaro Alvino 07/02/2022
Updated 2022/02/07 at 12:47 PM
4 Minuti per la lettura
Può finalmente alzare la coppa al cielo capitan Kalidou Koulibaly: il Senegal è per la prima volta nella sua storia campione d’Africa dopo aver battuto ai rigori l’Egitto di Momo Salah.

Senegal campione

Ci era però andato vicino più volte il Senegal, perdendo in finale contro il Camerun nel 2002 e poi ancora contro l’Algeria nell’ultimo edizione del 2019. I Leoni della Teranga si laureano quindi campioni con una squadra compatta ma impreziosita da molte individualità come il difensore azzurro Kalidou Koulibaly, il numero 10 del Liverpool Sadio Manè ed il portiere rivelazione del Chelsea Edouard Mendy.

Impenetrabile la difesa con solo 2 gol subiti nel corso di tutto il torneo (Burkina Faso e Guinea Equatoriale) che non possono che inorgoglire mister Aliou Cissè. Proprio Cissè che 20 anni fa da capitano guidò il Senegal fino alle semifinali del mondiale del 2002 in Korea, arrivando addirittura a battere la Francia campione in carica nella gara d’esordio.

La partita

La gara fra Senegal ed Egitto inizia all’insegna dei fuochi d’artificio: al settimo minuto l’egiziano Abdelmonem stende in area Ciss e l’arbitro prontamente indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Sadio Manè che si lascia però ipnotizzare da Gabaski e tira una sbilenca conclusione centrale, facile preda del portiere egiziano.

Dopo questa grande occasione il match inizia a rallentare i propri ritmi con le due squadre che non vogliono scoprirsi troppo e preferiscono far girare la palla. Poche le occasioni ed ottime le risposte dei due portieri, in grande spolvero nel corso di tutta la finale. Terminano così, senza particolari sussulti i 90 minuti regolamentari: si va ai supplementari che come i precedenti non regalano particolari emozioni.

Le due squadre sono ancora inchiodate sullo 0-0, è il momento dei rigori. Abdelmonem conferma la sua “serata no” e colpisce in pieno il palo nella lotteria dei rigori, pronta però la risposta del suo portiere Gabalski che neutralizza la conclusione del senegalese Sarr e tiene aggrappati i Faraoni al pareggio.

La pace termina però con l’errore dal dischetto di Lasheen, il Senegal ha così l’occasione di chiuderla e sul dischetto si presenta di nuovo Manè dopo l’errore del primo tempo. Questa volta l’ala del Liverpool non sbaglia e regala ai suoi una storica vittoria: il risultato finale è di 4-2 ed il Senegal è ufficialmente Campione d’Africa.

Una vittoria all’insegna del capitano

Ad alzare la coppa è il capitano Kalidou Koulibaly, colonna portante della granitica retroguardia senegalese. Finalmente una gioia per il difensore partenopeo che può quindi finalmente tornare a Napoli per aiutare gli uomini di Spalletti a raggiungere un altro storico risultato.

Col sorriso stampato il Muro Senegalese spera di essere arruolabile già per la sfida scudetto contro l’Inter di sabato sera al Diego Armando Maradona: in palio 3 punti d’oro per la corsa al titolo dopo lo scivolone dei nerazzurri contro i cugini del Milan. In ballo c’è poi anche la questione rinnovo con Kalidou che si candida a diventare il capitano del Napoli dopo l’addio di Lorenzo Insigne, direzione Toronto.

L’affare di certo non è facile, Koulibaly è attualmente il giocatore più pagato del Napoli con un contratto in scadenza da 6 milioni l’anno: l’obiettivo del patron Aurelio De Laurentiis è spalmare il suo ingaggio per più anni e regalare alla piazza napoletana la permanenza dell’ormai ultimo baluardo, insieme a Mertens, di quel Napoli che nel 2018 arrivò soltanto ad accarezzare il sogno scudetto con Maurizio Sarri.

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