Kid Yugi porta “I nomi del Diavolo” al Belvedere di San Leucio

Marco Ciotti 07/07/2024
Updated 2024/07/07 at 7:33 PM
4 Minuti per la lettura

Ieri sera si è svolto il concerto di Kid Yugi al Belvedere di San Leucio durante la nona edizione di “Un’estate da BelvedeRE“. Il rapper pugliese ha portato nella cornice del monumento UNESCO un’atmosfera tetra tipica del suo stile, forse più unico che raro nella scena italiana.

Problemi di organizzazione

L’ingresso dei fan è stato accolto da tanta musica in console, ma anche da un imprevisto: lo spazio adibito al pubblico era stato sistemato con moltissimi posti a sedere, cosa che non è stata apprezzata dai fan. Essi, infatti, hanno cercato di sistemarsi a ridosso del palco o mettendosi in piedi sulle sedie. L’organizzazione allora ha dovuto richiamare l’ordine e invitare gli spettatori a tornare ai posti organizzati. Ciò non ha fatto piacere ai numerosi fan presenti: i concerti di alcuni artisti non si prestano a un ascolto “tranquillo”, ma anzi sono fatti di grande movimento. Alcune persone, a ridosso del palco, sono rimaste in piedi sulle sedie e ciò ha ostacolato molto la visibilità del resto del pubblico.

Largo a Kepa e Cecchy

Il concerto è stato aperto intorno alle 21 da due rapper emergenti della scena napoletana: Kepa e Cecchy. Con il loro flow e le loro rime, i due ragazzi sono riusciti a intrattenere il pubblico e a coinvolgerlo: il duo è stato molto apprezzato dai ragazzi e dagli amanti del rap. Chissà se questo concerto non possa essere stato per loro una buona vetrina per farsi conoscere sempre più.

L’ingresso di Kid Yugi

Kid Yugi, invece, è entrato alle 21:50 e ha cantato alcuni brani del suo ultimo disco, “I nomi del diavolo”, un concept album dalle atmosfere demoniache con cui l’artista pugliese ha lasciato l’etichetta di emergente e si è imposto come big nella scena rap italiana, e alcuni dei suoi pezzi divenuti cult per i fan. Il rapper ha fatto il suo ingresso con “L’Anticristo”.

Successivamente, ha esaltato il pubblico con pezzi come “Paganini” e “Terr1”; quest’ultima canzone in particolare ha riscosso molto successo grazie al feat. con Geolier. I pezzi “Eva” e “Lilith” , tra i più famosi del repertorio del rapper di Massafra, hanno costituito la parentesi più sentimentale del concerto. Infine, gli spettatori sono andati in visibilio con “Paradiso Artificiale” e “Massafghanistan”.

Il Belvedere si gode l’artista solo per 40 minuti

Il concerto, oltre ai già citati problemi legati ai posti, ha avuto un altro problema: Kid yugi, infatti, ha cantato solo per 40 minuti. L’artista era impegnato in tarda serata con un dj set a Pontecagnano Faiano. Le canzoni, 14 in totale, si sono susseguite velocemente, talvolta anche con dei tagli, senza lasciare la possibilità di godersi realmente lo spettacolo. Il numero di canzoni non era eccessivo ma neanche esiguo: in un concerto sono i momenti tra un pezzo e l’altro a determinarne la durata.

Sono delle pause necessarie per scambiare due parole con il pubblico, per creare un legame con esso, per vivere attimi di divertimento e per godersi pienamente la performance a cui si sta assistendo. I fan sono rimasti sorpresi e delusi, mossi dalla speranza di assistere a un concerto ben più lungo.

La scaletta completa al Belvedere

L’Anticristo

Monopolio

Capra a tre Teste

Paganini

Terr1

Denaro

Sintetico

Lilith

Eva

Ex Angelo

Grammelot

64 BARRE DI CENSURA

Paradiso Artificiale

Massafghanistan

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