Kamala Harris: una vittoria per tutte le donne

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“While I may be the first, I won’t be the last” ,anche se potrei essere la prima, non sarò l’ultima. Sono queste le parole pronunciate da Kamala Harris, in occasione della sua candidatura come vicepresidente americana. Con la vittoria di Joe Biden Kamala è diventata la prima vicepresidente donna afroamericana del mondo. Ciò che la frase, semplice ma molto significativa, simboleggia, è che la sua vincita rappresenta un traguardo, non solo per lei, bensì per tutte le donne del mondo.

Per raggiungere la posizione in cui si trova adesso la donna, nel corso dei secoli, ha dovuto affrontare grandi battaglie. Fino ad oggi nessuna aveva mai  avuto un ruolo di tale importanza, ed è proprio per questo che le speranze sono che questo sia solo l’inizio.

Tradizionalmente, quando pensiamo alle grandi scoperte, agli eventi che hanno cambiato la storia, alle persone che hanno rivoluzionato il nostro pianeta, immediatamente l’immagine che ci viene in mente è quella di un uomo. Neil Armstrong il primo uomo sulla luna, Cristoforo colombo, l’uomo che ha scoperto L’America, George Washington, il primo presidente, uomo, Americano. Si potrebbe fare una lista infinita, e di certo non si può negare che queste persone abbiano realmente segnato la storia. Allo stesso tempo però non bisogna dimenticare e soprattuto bisogna celebrare, le donne, proprio come Kamala, che, nonostante abbiano avuto possibilità limitate, ostacoli e negazioni, hanno sfidato la società per lasciare il segno e distinguersi, riuscendo perfettamente nel loro intento.

Queste sono alcune della grandi Donne con la D maiuscola che hanno in qualche modo cambiato il mondo

Katherine Johnson: fu una matematica afroamericana, originaria della Virginia, la quale contribuì ai programmi spaziali americani che, nel 1969, portarono l’uomo sulla luna. Katherine riuscì ad abbattere pregiudizi, leggi razziali, discriminazioni e ostacoli segregazionisti che impedivano alle persone di colore di avere pari diritti delle persone bianche. Senza il suo talento e la sua determinazione probabilmente l’uomo non avrebbe messo piede sulla luna.

Frida Khalo: è stata una celebre pittrice Messicana affetta da una grave malformazione alla spina dorsale. Questa sua debolezza fisica però, era accompagnata da una grande forza interiore, che le ha permesso di diventare una vera e propria icona di stile e una delle più grandi artiste del 900. Frida esprimeva il suo dolore nella sua arte dolore ma, allo stesso tempo, indipendenza e rivoluzione.

Anna Frank: fu una ragazza tedesca ebrea che visse in una stanza murata per ben due anni, durante le persecuzioni naziste dei primi anni 40. Durante la segregazione, Anna scrisse un diario in cui annotava riflessioni e pensieri, che è stato poi ritrovato e pubblicato. Il diario non solo rappresenta un’importantissima testimonianza, ma anche quella che è la forza di una ragazzina, costretta a vivere in una situazione tragica, ma animata da una grande voglia di vivere, allegria, ironia e passione.

Malala Yousafzai è un attivista pakistana, nota per la lotta per il diritto all’istruzione, negato alle donne della città di Mingora, dai talebani. Nel 2012 Malala, a causa del suo blog di denuncia all’opposizione talebana, viene colpita alla testa da due proiettili. Fortunatamente sopravvive all’attentato e, nel 2014, vince il nobel per la pace a soli 17 anni. Celebriamo l’importanza della Ragazza per la sua audacia, Malala non vuole essere un eroina ma grazie al suo coraggio è quello che diventa. Sceglie di non tacere, rivendica un suo diritto e, allo stesso tempo, raggiunge un traguardo per tutti i bambini, ragazzi e soprattutto le donne del mondo.

queste figure sono la dimostrazione che per fare la differenza non bisogna lasciarsi abbattere, ostacolare e fermare da niente e nessuno. La loro determinazione, intelligenza, passione e soprattutto forza, cosi come quella di tante altre, merita di essere celebrata e ricordata sempre, per prenderne esempio e, nel proprio piccolo, continuare la lotta. Kamala ha rappresentato un grande passo, il vero successo sarà vedere il primo presidente dell’America donna. 

di Benedetta Calise

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