informareonline-futsalSi chiama Junior Domitia e disputa la Serie B di calcio a cinque. Non è più solo il sogno del presidente Luigi Lauritano e del suo staff, ma dell’intero paese di Castel Volturno.
Un’idea nata da sei amici, con lo scopo di portare a Castel Volturno un progetto vincente, in uno sport che oggi è più in crescita che mai: il calcio a cinque. Tra loro c’era Luigi Lauritano, imprenditore nato a Roma, trasferitosi nel casertano ventisette anni fa.
Quando Luigi parla dello Junior Domitia, lo fa con un encomiabile senso di appartenenza e con un invidiabile affetto. Voleva creare qualcosa che unisse, che riempisse i palazzetti e che portasse la sua squadra nell’alto di questo sport.
Oggi il Paladomitia, ogni quindici giorni, conta tra i trecento e i quattrocento spettatori, da cui spicca un piccolo gruppetto: le Nuove Leve. Ragazzi della Academy, originari di Pinetamare, che supportano con un tifo sano e caldo i futsaleri domitiani. «Siamo davvero contenti del nostro lavoro con i ragazzi. Siamo la prima accademia di calcio a cinque del paese di Castel Volturno», commenta Luigi Lauritano, raccontando le iniziative in cantiere con gli oratori locali, «da quest’anno, in collaborazione con l’Anspi, la Parrocchia San Castrese e don Giovanni abbiamo lanciato un progetto nella quale ospiteremo nella nostra scuola calcio circa sessantacinque ragazzi, rinunciando alla retta mensile. Tutto ciò ci rende orgogliosi».
È doveroso parlare di emozioni, in particolar modo di quelle più belle, di quelle che lo scorso anno hanno portato la Junior Domitia a conquistare la promozione e a disputare per la prima volta il Campionato Nazionale di Serie B.
«Una gioia inspiegabile, il coronamento di anni di sacrifici. Ma guardiamo sempre avanti. Lavoriamo ogni giorno per farci trovare pronti e sul pezzo, ma siamo con i piedi ben piantati a terra e programmiamo il tutto meticolosamente, un passo alla volta».
Guai, dunque, a parlare di ulteriore promozione, anche se, in cuor suo, il presidente Lauritano crede in un progetto da grandi palcoscenici (Serie A, ndr), magari con un progetto che coinvolga tutta la città. «Ci sono società in Italia come il Cisternino, nato nel 2011, che, grazie ad un azionarato popolare di una cittadina di 10.000 abitanti, si è trovato nel futsal che conta. Ecco, Castel Volturno ne conta 20.000 e sogno un giorno un progetto del genere, in modo che ogni cittadino si senta parte di una grande Junior Domitia».
E pensare che la squadra, qualche anno, fa era vicino alla radiazione, rischiando di fatto la perdita della matricola federale. «Sono stati brutti momenti, che abbiamo superato in modo difficile. Da quel momento, ho detto a tutti che si iniziava a fare sul serio, e così è stato. La disputa di un campionato nazionale, un settore giovanile organizzato in modo ottimale, l’academy, il team femminile ed il nuovo impianto ne sono la testimonianza».
Luigi Lauritano guarda lontano, è un visionario: ha portato a Castel Volturno tante personalità interessanti del panorama futsal. Su tutti, l’allenatore Gaetano Breglia e il direttore Salvatore Falcone, grandi protagonisti dal punto di vista tecnico e manageriale. Oggi, sul litorale, per il campionato in corso si pensa alla salvezza. Ma domani, chissà, l’orizzonte fa ben sperare.

di Giuseppe Amoroso
Foto di Salvatore Marcello

TRATTO DA Magazine Informare N° 191

Marzo 2019

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