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Junior Domitia: il numero 5 ci porta in campo!

Clara Gesmundo 05/08/2021
Updated 2021/08/05 at 5:22 PM
3 Minuti per la lettura

Junior Domitia: il numero 5 ci porta in campo!

La Junior Domitia questa volta ci parla attraverso gli occhi e il cuore di un calcettista appartenente alla squadra. È emozionante ascoltare le parole del numero 5, Antonio Lanciato.

Quando sei entrato a far parte della Junior Domitia?

«Sono entrato a far parte del mondo Domitia circa 4 anni fa, quando decisi di lasciare il calcio e intraprendere il fustal, non potevo non percorrere i miei primi passi in questo sport se non a casa mia. Sono un centrale difensivo, duttile anche come laterale in casi di emergenza, ma preferisco principalmente giocare come centrale, mi piace andare a contrastare e ad essere al centro del gioco».

Come hai affrontato il periodo di fermo dovuto al Covid?

«Il periodo covid è stato atroce, sia per il fustal, che per il calcio: un anno davvero particolare, triste e buio. Personalmente posso garantire che avere il covid è stato brutto, soprattutto all’inizio, ansia, paura, tristezza sono le sensazioni che mi sono state più vicine i primi giorni, poi ho capito che non bisogna abbattersi mai nonostante le difficoltà. Dopo 15 giorni finalmente sono tornato alla vita “normale” e a calpestare di nuovo quel parquet che tanto mi mancava».

Quanto ha contato l’unione della squadra per la ripresa dopo il periodo di fermo?

«Fortunatamente siamo un gruppo solido e compatto, che nonostante le mille difficoltà (causa covid) è restato unito, grazie soprattutto all’aiuto della società, che ci ha permesso di allenarci in piena sicurezza, rispettando a pieno le rigide normative dovute al corona virus e i vari tamponi che effettuavamo per garantirci massima sicurezza».

«Abbiamo lottato, conquistato tutto con le nostre forze, con le nostre potenzialità» – continua il calcettista azzurro – «Ci siamo tolti parecchi sassolini dalle scarpe e, un grazie va soprattutto a mister Bernardo a cui devo veramente tanto, è stata una persona formidabile per il nostro cammino ma soprattutto, per il nostro miglioramento calcistico. Sono contento che il Presidente Lauritano abbia affidato di nuovo la panchina a lui per l’anno che andremo ad affrontare, in modo tale da continuare a crescere sotto le sue orme».

Quanto senti l’appartenenza a questa maglia?

«Questa maglia è casa mia, è la mia seconda pelle, quando entro in campo sento l’obbligo di dover dare il massimo prima per la maglia che indosso, poi per me stesso. È un emozione inspiegabile rappresentare il nome Domitia su campi nazionali, io che tra l’altro sono del territorio casertano.

Chi viene a Castel Volturno con la possibilità di indossare la maglia di questa squadra, dovrebbe andarne fiero e soprattutto onorarla e sudarla in ogni momento, perfino in allenamento».

di Clara Gesmundo

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N° 220 – AGOSTO 2021

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