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Joseph Capriati & Friends: l’evento di beneficenza con UNICEF

Rossella Schender 30/05/2022
Updated 2022/05/30 at 12:25 PM
6 Minuti per la lettura

Napoli ha indossato gli abiti di Capitale della musica elettronica lo scorso sabato grazie all’evento “Joseph Capriati & Friends“, risultato della stretta collaborazione tra il produttore discografico e disc jockey e UNICEF. Per la prima volta in un luogo simbolo della città di Napoli come quello che allora era lo Stadio San Paolo e oggi è il Diego Armando Maradona, si è un po’ scritta la storia del clubbing tra le braccia di Partenope.

Non è una novità che le amministrazioni non abbiano sempre visto di buon occhio la vita notturna, in rappresentanza della quale Joseph Capriati ricopre il ruolo di Re. Ma quello organizzato dal team di Capriati non è solo stato un evento fine a sé stesso, bensì una festa che aveva come principale scopo quello di aiutare l’intervento di UNICEF nella vita di oltre 7,5 milioni di bambini sul suolo ucraino e di coloro i quali attraversano i corridoi umanitari lungo i confini con nazioni limitrofe, la quale infanzia è messa a rischio per le azioni scellerate del Cremlino.

Le dichiarazioni di Joseph Capriati

«Ho sempre detto che la musica è un dono divino, poi ognuno crede a quel che vuole. È uno strumento importante per aiutare: la musica unisce le persone, è un aiuto in sé per sé. La musica è pace, unione e se usata in questo modo può fare veramente grandi cose». Ha esordito così Capriati, in un breve intervento concesso al nostro giornale. «Fare una cosa del genere per me era dovere.

Joseph Capriati

La musica elettronica, techno e house sono presente e futuro. Dobbiamo rompere le barriere di giudizio a livello musicale per ascoltare quel che veramente la musica emana. Ringrazio tutti quelli che hanno reso possibile questo sogno». Ha poi concluso mentre sul palco iniziavano ad alternarsi i numerosi “Friends” portati in città da Joseph. La line-up dell’evento, infatti, prevedeva un’ampia lista di dj di fama mondiale tra i quali il figlio di Claudio Coccoluto, GNMR; Ralf; Markantonio; Luigi Madonna; Gaetano Parisio; Roberto Capuano, Agents of Time… solo per citarne alcuni.

L’importante dialogo tra il clubbing e le istituzioni

Qualcuno ha accolto la scaletta con stupore, altri con piacevole consapevolezza. La scena techno napoletana, soprattutto a cavallo tra la metà degli anni 90 e i primi 2000, ha dato i natali a una classe di disc jockey ricca di qualità nell’ambito del clubbing. Napoli è stata pilastro portante della techno differenziandosi dall’essenzialismo berlinese e dall’euforia rave inglese donando sonorità talvolta funk e spigolose alla club culture.

Assessora alle politiche giovanili del Comune di Napoli, Chiara Marciani

Questa dunque la prima volta in cui, non solo Napoli spalanca la sue porte – e quelle del suo tempio a cielo aperto – a una scena musicale diversa da quella che ha in passato occupato il prato verde del Diego Armando Maradona, ma dimostra l’efficacia del dialogo tra il clubbing e le istituzioni come la Regione Campania e il Comune di Napoli. Proprio in rappresentanza di quest’ultimo, infatti, erano presenti l’Assessora alle Politiche Giovanili e al Lavoro, Chiara Marciani; e l’Assessora allo Sport e alle Pari Opportunità, Emanuela Ferrante.

Le dichiarazioni delle Assessore del Comune di Napoli

«Questo evento è stato particolarmente importante per due motivi: da un lato perché c’è tanta voglia tra i giovani di stare insieme, e di poter avere eventi di questo tipo dopo aver dovuto rinunciare a questa possibilità per tanto tempo; e poi farlo con una squadra di artisti, che insieme ha voluto dare un segnale importante di vicinanza a dei bambini che in questo momento vivono un momento di difficoltà, è un valore aggiunto. Che i ragazzi per partecipare abbiano anche contribuito a questa giusta causa, credo che sia un ulteriore segnale di vicinanza». Ha sottolineato l’Assessora Marciani, felice di poter rappresentare il Comune di Napoli in un evento di questo calibro. «I giovani hanno bisogno del giusto segnale, della giusta nota per poi partire. Bisogna donar loro il giusto input per poter dimostrare il loro talento e le loro capacità. Possono essere un vulcano di idee, vanno lasciati fare e seguire quel che sono le loro idee e i loro consigli».

Nel suo intervento l’Assessora Ferrante ha invece sottolineato, oltre che la potenza di un evento di questo calibro, anche l’importanza dell’agire concretamente come istituzione in aiuto della popolazione ucraina. «È bellissimo vedere la risposta a quest’evento di beneficenza, è bellissimo vedere che tante persone sono accorse qui. Un ringraziamento va fatto agli artisti che hanno deciso di venire. La nostra città abbraccia sempre con piacere tutte le iniziative di beneficenza, e soprattutto in questo momento è molto importante. La comunità ucraina napoletana è probabilmente la più numerosa in Italia. Abbiamo il dovere, soprattutto vista la situazione, di spalancare le porte della nostra città per poter accogliere loro e chiunque altro scappi da situazioni di questo genere».

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