Jorit accoglie gli Atleti delle Universiadi con i volti di cinque Eccellenze Sportive Campane

96

Il “Dipinto” di Jorit

“E’ confermato, è ufficiale e lo urlo forte: il Dipinto è COMPLETO.
Per qualcuno è solo un murales, ma io mi sento come se avessi vinto un campionato mondiale”
E’ il 21 giugno quando Jorit Agoch – al secolo Jorit Ciro Cerullo – posta sul suo profilo Instagram un selfie che sancisce la fine dell’opera alta ben 100 metri realizzata al Centro Direzionale per le Universiadi a Napoli.

Tratti distintivi di Jorit

Il “Dipinto” raffigura i volti di cinque atleti della storia campana, uno per provincia: Patrizio Oliva per Napoli, Nando De Napoli per Avellino, Carmelo Imbriani per Benevento, Antonietta De Martino per Salerno e Nando Gentile per Caserta.
Come al solito sulle guance degli atleti troviamo le strisce rosse che rimandano ai rituali magici/curativi che ha conosciuto durante i suoi viaggi in Africa. Nella tradizione dei popoli incontrati esse rappresentano la scarnificazione, rito iniziatico del passaggio dall’infanzia all’età adulta legato al momento simbolico del ragazzo nella Tribù.
Il suo è diventato, quindi, un “Rito pittorico” attraverso cui far entrare – a sua detta – i personaggi raffigurati nei suoi murales nella “Human Tribe”.

Non manca anche l’altro segno distintivo, le “scritte nascoste”, che ampliano il significato dell’opera e che Jorit dice di affidare alle prossime generazioni.
“Ci sono più di 500 nomi nascosti nell’opera. Quando tutti noi non ci saremo più, quest’opera sarà ancora qui a testimoniare il nostro passaggio”.

informareonline-jorit-accoglie-atleti-universiadi-2

I 5 rappresentanti della Campania scelti da Jorit

Ma andiamo a vedere più da vicino la carriera dei 5 atleti che hanno avuto l’onore di essere parte di quest’opera d’arte.

Patrizio Oliva – Napoli

Patrizio Oliva nasce a Napoli il 28 gennaio 1959.
Lo sport che ha visto nascere la sua stella è la boxe. Dopo un’eccelsa carriera da dilettante nella categoria Superleggeri, culminata con l’Oro Olimpico a Mosca nel 1980 – a soli 21 anni – è passato al professionismo, mettendo in bacheca il titolo italiano, il titolo europeo e quello di Campione del Mondo di categoria. Altro titolo conquistato è stato quello di Campione d’Europa nella categoria welter.

Uno score davvero mozzafiato nella sua decennale carriera: tra i Dilettanti vince 93 incontri su 96, mentre tra i Professionisti 57 su 59.

Dopo aver smesso con i guantoni, conrtinua ad essere presente nel mondo della boxe da commissario tecnico (Atlanta 1996 e Sidney 2000) e da organizzatore di eventi pugilistici di portata internazionale.

Nando De Napoli – Avellino

Fernando De Napoli, rappresentante avellinese scelto per l’opera di Jorit, nasce a Chiusano di San Domenico il 15 marzo del 1964.
Nonostante le sue origini irpine, probabilmente la sua carriera sportiva – calcistica nella fattispecie – è legata a Napoli e al glorioso Napoli di Maradona, di cui è stato fedele scudiero e con cui si guadagnò il soprannome di “Rambo”, per la sua capigliatura, ma anche e soprattutto per lo spirito battagliero e la grinta messi in campo.

Dopo una stagione al Rimini di Arrigo Sacchi e l’esordio in Serie A con la maglia dell’Avellino, Nando passa al Napoli per 5,8 miliardi di lire nel 1986.
Con la maglia azzurra vince due Scudetti (’86/’87 e ’89/’90), una Coppa Italia (’86/’87), una Coppa UEFA (’88/’89) e una SuperCoppa Italiana (1990).
Nel 1992 passa al Milan dove vince altri due Scudetti (’92/’93 e ’93/’94) e una Champions League (’93/’94), giocando, però, appena 9 partite in due anni.

Esordisce con la Nazionale italiana l’11 maggio 1986 nell’amichevole Italia-Cina e da lì diventa fedele titolare della Nazionale di Bearzot.
Partecipa, infatti, ai Mondiali dell’86 in Messico, agli Europei dell’88 in Germania Ovest e ai Mondiali Italiani del ’90.

Carmelo Imbriani – Benevento

Anche per Benevento Jorit raffigura un Calciatore e per di più che ha vestito la maglia del Napoli.
Carmelo Imbriani nasce a Benevento il 10 febbraio 1976 e cresce calcisticamente proprio tra le fila della società azzurra, con cui esordirà nel 1994, mandato in campo da Marcello Lippi.

Tante sono le maglie che veste nella sua quasi ventennale carriera, quasi tutte del Sud – eccezion fatta per la Pistoiese e il Genoa: Casarano, Cosenza, Benevento, Salernitana, Foggia, ancora Benevento, Catanzaro e, infine, di nuovo Benevento.
L’amore per la squadra della sua città non finisce con le scarpette appese al chiodo e, infatti, pochi mesi dopo essersi ritirato dall’attività agonistica, diventa prima Allenatore degli Allievi Nazionali del Benevento e poi, nel novembre 2011, Tecnico della Prima Squadra, anche se il suo sogno si infrangerà durante il ritiro estivo a causa dei problemi di salute.

La Malattia di Hodgkin e i vari linfomi da essa causati lo strapperanno alla vita il 15 febbraio 2013.

Antonietta De Martino – Salerno

Nasce a Cava de’ Tirreni nel 1978 Antonietta De Martino, l’ex altista e attuale primatista nazionale sia all’aperto che al coperto scelta da Jorit per rappresentare la provincia di Salerno.

La sua avventura con l’Atletica comincia nel 1990 quando, a soli 12 anni, ha fatto già parlare di sé nel Lancio dello Giavellotto e nelle Prove Multiple ai Giochi della Gioventù, categoria Ragazze.
Si scopre talento del Salto in Alto solo nel 2001, in occasione dei Campionati Assoluti in Canada, dove ha portato il record personale da 1,93 m a 1,98 m.

Dopo il biennio 2003-2005 in cui Antonietta è tenuta ferma da una periostite e da un’operazione alla caviglia, nel 2006 torna ad alti livelli vincendo i Campionati italiani assoluti al coperto ad Ancona e preparando la strada ad un memorabile 2007!
E’ proprio l’anno successivo, infatti, quello dei record, in cui mette a segno il terzo titolo italiano assoluto al coperto ad Ancona e l’argento agli Europei indoor di Birmingham.
In quella stessa stagione agonistica Antonietta fissa il record nazionale outdoor (2,03 m).

Dopo un 2007 di consacrazione, la De Martino esordisce alle Olimpiadi di Pechino nel 2008, con un decimo posto finale (1,93 m) e vince la Medaglia d’Oro ai Giochi del Mediterraneo del 2009.
Nel 2011 fissa il nuovo primato italiano indoor (2,04 m), ancora oggi imbattuto.

Nando Gentile – Caserta

Ferdinando Gentile nasce a Caserta il 1° gennaio 1967.
Simbolo e bandiera della città di Caserta per la sua carriera da cestista, in cui ha portato la JuveCaserta a traguardi insperati.

Nando esordisce in Serie A2 ad appena 15 anni proprio con la sua JuveCaserta e continuerà la sua carriera nella squadra del suo cuore per ben 11 anni.
Anni magici per la formazione casertana grazie a quel ragazzino che comincia a mettersi in luce e a stupire avversari, compagni, addetti ai lavori ed opinionisti. Con la JuveCaserta arriva ben tre volte a giocare la finale per il titolo, conquistato nel 1991 insieme alla Coppa Italia.

Dopo la gloriosa crescita nella sua città, Nando emigra nella Trieste targata Stefanel, dove contribuisce all’ottima stagione della squadra, e successivamente nell’Olimpia Milano, di cui diventa capitano. Sarà fondamentale per la riconquista del Tricolore da parte della squadra meneghina nella stagione ’95-’96 e la conquista della Coppa Italia.
Dopo un grave infortunio, si trasferisce in Grecia, al Panathinaikos, nel periodo della sua carriera che rappresenta la completa maturità. Ben 3 i titoli greci e soprattutto l’Eurolega, vinta ai danni del Maccabi Tel-Aviv.

Nel 2001 rientra in patria sposando l’ambizioso progetto di Udine, prima di trasferirsi alla Reggiana e poi a Siena.

Dopo aver lasciato il Basket professionistico, si dedica alla carriera di allenatore, prima con l’Andrea Costa Imola in Legadue e poi alla Lottomatica Roma – prima come secondo di Jasmin Repesa e poi come capo allenatore.
Nel giugno 2019 ha assunto la guida della “sua” JuveCaserta, in Serie B.

di Angelo Velardi

Print Friendly, PDF & Email