Joe Biden: chi è “The Middle class Joe” e cosa farà

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Chi è “The Middle Class Joe”


Nasce nel 1942 a Scranton, Pennsylvania, in una famiglia cattolica di origini irlandesi.
Joe Biden è stato ‘plasmato’ dal dolore e dalla tragedia della perdita di familiari. Nel 1972 la moglie Neila e la figlia più piccola, Naomi Christina, morirono in un incidente d’auto, e lui giurò da senatore dall’ospedale dove erano stati ricoverati i due figli sopravvissuti, Hunter e Beau che nel 2015 morì per un tumore al cervello. Dal matrimonio del 1977 con Jill Tracy Jacobs, insegnante italoamericana che ha ricevuto ben 5 proposte prima dire “si”, è poi nata la figlia Ashley nel 1981.
Nel febbraio del 1988 Biden fu ricoverato d’urgenza a causa di un’aneurisma, poi una embolia polmonare e un altro aneurisma; un prete gli diede l’estrema unzione ma lui si riprese.

Era balbuziente, ciò gli ha permesso di “avere una visione diversa del dolore degli altri”.
È un veterano della politica: inizia nel 1972 con l’elezione al Senato per il Delaware (sei mandati), focalizzando la sua politica su temi della difesa dei consumatori e le questioni ambientali. Nel 1974, la rivista Time lo inseri’ nella lista dei “200 volti per il futuro”, definendosi liberal sui diritti civili ma conservatore su altri. Si candida alla presidenza per la prima volta nel 1988 poi naufragata per il plagio di un discorso dell’allora leader laburista Neil Kinnock. Ed ancora nelle primarie del 2008 non fa strada ma viene apprezzato da Obama che lo scegli come suo vice per due mandati.

Politica estera: “America is back”.


Biden ha intenzione riportare gli USA al ruolo di leadership mondiale multilaterale assunto dal secondo dopoguerra in poi.
Le relazioni internazionali torneranno a basarsi sulla diplomazia e del confronto civile seppur deciso con le parti. Il presidente del Parlamento Ue, David Sassoli, ha immediatamente ribadito la stretta necessità di un forte rapporto tra Ue e USA al fine di preservare la democrazia, per combattere il
virus e trovare soluzioni al cambiamento climatico giacché l’obiettivo del neo presidente, sostenitore degli accordi di Parigi, è aumentare la spesa a 1,7 trilioni di dollari per far raggiungere al Paese la neutralità climatica entro il 2050.
Probabile lo sguardo con democrazie dell’Indo-Pacifico che, accanto all’Europa, sarà il pilastro sul quale fondare una politica capace di fronteggiare le future sfide di Russia e Cina. Ci sarà una riduzione dei contingenti in Iraq e Afghanistan, e non verranno fatti sconti alla Turchia, la cui svolta islamista e autoritaria, la feroce repressione interna e l’esportazione di instabilità nei Paesi limitrofi, rischieranno di compromettere la permanenza della Turchia nella NATO.
L’appello di Hamas di annullare il riconoscimento di Gerusalemme quale capitale di Israele (“accordo del secolo” di Trump) non potrà essere ignorato anche se la sicurezza di Israele sarà, come sempre, una priorità per l’amministrazione americana.
Il tema Cina: ha definito l’ascesa della Cina come una sfida importante per l’economia degli Stati Uniti. Nonostante sia in linea con Trump riguardo le politiche commerciali cinesi come come anticoncorrenziali e illegittime, sostiene fortemente che l’approccio protezionistico è assolutamente controproducente: vuole riproporre, modificandolo, il Trans-Pacific Partnership (TPP): solo com un fronte unitario, gli Stati Uniti potranno acquisire potere negoziale sufficiente per fronteggiare Pechino su temi quali gli elevati standard per lavoratori, ambiente, proprietà intellettuale, web.

Politica interna: Biden ha più volte incentivato a indossare le mascherine ovunque, ha inoltre dichiarato che i tamponi e i futuri vaccini dovrebbero essere accessibili a tutti gratuitamente. Una misura in linea con l’Obamacare, di cui vorrebbe allargare la platea investendo 775 miliardi di dollari nelle cure per bambini e anziani “Bidencare”, ma non è favorevole al Medicare for All, poiché il governo diverebbe il principale fornitore di assicurazioni sanitarie per i cittadini americani.
Vuole aumentare la paga minima oraria a 15 dollari, alzare le tasse per le società industriali portando l’aliquota al 28% e aumentare le tasse di chi guadagna più di 400 mila dollari all’anno. Non si trascura il tema dell’educazione, il progetto prevede di rendere gratuito l’accesso a college e università pubbliche per i membri di nuclei familiari con un reddito inferiore ai 125mila dollari. Sensibile si temi civili si è scagliato Severo contro il business delle carceri private e l’istituto della cauzione in quanto acuisce la differenza di classe, e sull’aborto ha detto:”come credente sono contrario all’aborto, ma non posso privare gli altri della libertà di praticarlo”.
Già, è un veterano della politica.

di Salvatore Sardella

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