Jambo1, Yvonne De Rosa presenta la mostra dedicata a Maradona

69

“Maradona è megl e Pelè…”. Chi ha vissuto quei tempi ricorda tantissimi cori – sicuramente avete letto il rigo precedente cantando – che sono diventati parte della memoria collettiva, canti di festa che automaticamente colleghiamo ad un corposo comparto visivo. E così riaffiorano nella mente le azioni in campo, le magie, i goal della carriera di Maradona, a volte anche come fermi immagine, come le foto dei giornali, divenute cult. Tra le più significative ci sono quelle di Sergio Siano, il fotografo napoletano che da ragazzo ha seguito il campione in tanti dei suoi allenamenti, dove ha potuto ritrarlo con più intimità.

Si apre lunedì 5 luglio alle 11:00, al Jambo1 di Aversa, la mostra dedicata a Maradona con gli scatti di Siano, fotografo de “il Mattino”, curata da Yvonne De Rosa. Anche lei fotografa di caratura internazionale, è attivissima a Napoli con i Magazzini Fotografici, uno spazio, da lei voluto, per la fotografia e lo scambio culturale tra il capoluogo campano ed il resto del mondo. «È un sodalizio nato per caso, quello tra il Jambo1 e i Magazzini; loro già conoscevano il mio progetto ma non sapevano del lavoro che stavo svolgendo con Sergio. Io gliel’ho proposto e hanno subito capito quanto potesse essere importante per il territorio».
Sergio e Yvonne si sono conosciuti tanto tempo fa, prima ancora che Yvonne partisse per Londra, dove ha completato ben due Master in fotografia e fotogiornalismo. Al suo ritorno ha ritrovato Sergio e ha deciso di portarlo all’Istituto di Cultura Italiana a Londra durante il London Photofestival. Ne è nata un’amicizia, e poi anche questo progetto.
Yvonne ha così avuto modo di spulciare gli archivi de “il Mattino”, ritrovando vecchie pellicole anche in condizioni complicate, con grossi problemi dovuti ad una cattiva conservazione. Ne sono state selezionate alla fine ben 139, tutte restaurate. L’allestimento nel centro commerciale, tende metaforicamente ad esaltare la vita di Maradona sotto tutte le sue sfaccettature. Un percorso in cui dapprima viene presentato il campione, con i ritratti che lo hanno assurto a simbolo per i napoletani; poi un collage di azioni di gioco per rappresentare la sua lotta, riflesso delle sue azioni fuori dal campo; ed infine il tripudio della vittoria, con le immagini dei napoletani in festa. Il lavoro curatoriale intorno all’immagine di Maradona, rispecchia moltissimo il lavoro personale di Yvonne, basato sulla memoria e sul ricordo. Ancora oggi Maradona è un simbolo. Ne vengono tramandate le gesta, nelle quali il napoletano si riconosce. Un racconto mistico che si riflette nella quotidianità ed influenza ancora la società napoletana. La divinizzazione di un uomo che voleva solo giocare a pallone, ma che per destino è finito per diventare un’icona.

Al Jambo1 non troveremo solamente l’allestimento, ma anche un libro, che non è un catalogo della mostra, bensì un vero oggetto d’arte. Yvonne ci ha tenuto particolarmente a specificare di aver voluto costruire qualcosa da tenere tra le mani, da toccare, scegliendo anche una carta particolare, quasi vellutata. «Adoro sfogliare i libri fotografici, e quando mi soffermo su una foto che mi piace , la tocco, cerco di possederla».

Pubblicità

Il libro resterà in vendita per tutto il periodo della mostra, che finirà il 31 dicembre, e si potrà acquistare solamente al Jambo1. Il ricavo, sarà devoluto in beneficenza con l’obiettivo di fare pacchi alimentari per il periodo natalizio. Un modo per restituire al territorio qualcosa di bello, come ha fatto Maradona per il popolo azzurro, rendendoci ugualmente felici senza distinzione di classe.

di Francesco Cimmino

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE 

N° 219 – LUGLIO 2021

Print Friendly, PDF & Email
Pubblicità