Donatori Midollo

Italia solidale: terza in Europa per numero di donatori di Midollo Osseo

Rossella Schender 04/12/2022
Updated 2022/12/04 at 5:09 PM
6 Minuti per la lettura

Annoverata tra i gesti più concreti in termini di solidarietà la donazione, che sia di sangue, organi o cellule risulta spesso fondamentale ai fini del salvataggio di una vita. L’Italia, secondo la pubblicazione realizzata dallo European committee on Organ Transplantation dello European Directorate for the Quality of Medicines & Healthcare del Consiglio d’Europa, si registra tra i paesi col più alto tasso di donatori. Tra i più popolosi del nostro continente, infatti, si colloca al terzo posto con 24,1 donatori per milione di abitanti, dietro alla Spagna (40,8) e a ridosso della Francia (24,7). Tra le grandi nazioni europee il Bel Paese è l’unico ad aver riportato i volumi dell’attività trapiantologica quasi ai livelli precedenti alla pandemia.

Donatori Midollo: la campagna Match it now!

Nella settimana di sensibilizzazione alla donazione del Midollo Osseo e delle Cellule Staminali Emopoietiche, avviata lo scorso 17 settembre, infatti il Centro Nazionale Trapianti ha dato il via alla campagna “Match it now!” la quale ha permesso a ragazze e ragazzi dai 18 ai 35 anni di iscriversi al registro donatori, non solo andando nei centri trasfusionali degli ospedali italiani, ma anche nelle piazze. Dal 1° gennaio al 31 agosto di quest’anno sono già stati reclutati 17.753 nuovi potenziali donatori, il 15% in più rispetto agli iscritti nei primi otto mesi del 2021.

Ogni anno risultano essere circa 2 mila i pazienti, di ogni fascia d’età, per i quali viene avviata la ricerca di un donatore non consanguineo per un trapianto di Midollo, ma la probabilità di trovare quel che spesso viene definito un gemello genetico per una donazione è molto bassa. Questa si verifica una volta su quattro (25%) tra fratelli e sorelle, mai tra genitori e figli o tra zii e cugini, e addirittura circa una su 100 mila tra individui non consanguinei.

Perché è importante diventare donatori

Il trapianto di Midollo Osseo e di Cellule Staminali Emopoietiche è così importante quanto raro poiché permette la cura di molte malattie del Midollo Osseo, del sangue e del sistema immunitario altrimenti incurabili quali leucemie, linfomi, mielomi, malattie autoimmuni e tumori solidi. Per diventare un donatore basta compilare un questionario anamnestico sullo stato di salute generale e sottoscrivere un consenso informato.

Una volta riconosciuta l’idoneità si procederà con un prelievo di materiale biologico, sangue o saliva a seconda delle circostanze e, una volta analizzato il campione per ottenere dati relativi alla tipizzazione, il potenziale donatore sarà ufficialmente iscritto al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR). La privacy del donatore è protetta dall’anonimato, egli sarà infatti identificato da un codice, e in caso di riscontro di un primo livello di compatibilità con un paziente sarà richiamato per effettuare indagini più approfondite con l’obiettivo di confermare la compatibilità e la sua idoneità alla donazione.

Quante volte è possibile donare il Midollo Osseo

Ma quante volte è effettivamente permesso donare? Risulta scientificamente dimostrata la possibilità di effettuare in sicurezza più di una donazione di Cellule Staminali Emopoietiche. Ma il Registro Italiano (IBMDR), in collaborazione con il Gruppo Italiano Trapianti Midollo Osseo ha stabilito che i donatori volontari possono donare per un solo paziente del Registro. Solo in rari casi è possibile un’ulteriore donazione a favore dello stesso paziente, nonostante precisi criteri regolamentati a tutela del donatore gli riservino la possibilità di non accettare la seconda donazione.

La scelta di permetterne una sola per il Registro esiste principalmente per un principio di tutela di un’eventuale donazione successiva per un familiare. Per questi ultimi, infatti, si rimane sempre e comunque disponibili. Il prelievo di Midollo Osseo avviene in un centro autorizzato, in anestesia generale o epidurale, e dura circa 45-60 minuti. Il Midollo viene prelevato in maniera diretta dalle ossa del bacino – le creste iliache posteriori – con l’aiuto di una siringa munita di ago. La quantità di sangue midollare che viene prelevata varia in base al peso del ricevente, senza poter mai superare una dose di sicurezza determinata dal peso del donatore – che deve superare i 50 kg.

Cosa succede dopo il prelievo

Dopo il prelievo il donatore è tenuto sotto controllo dalle 24 alle 36 ore ed è per lui consigliato un periodo di riposo successivo che va dai 4 ai 5 giorni. Il Midollo prelevato si ricostituisce spontaneamente in 7-10 giorni. Durante il prelievo non si avverte dolore ma è possibile, dopo il prelievo e per qualche ora o giorno successivo allo stesso, la possibilità di avvertire un dolore sordo – quindi continuo ma non acuto – reversibile con un normale antidolorifico. Il donatore, inoltre, sarà seguito da un medico del Centro Donatori per effettuare controlli periodici stabiliti dalla legge, diversi secondo il tipo di donazione effettuata, fino a un massimo di 10 anni dalla donazione. E proprio questi controlli sono risultati fondamentali per verificare nel tempo la sicurezza della donazione, certificata su oltre 20.000 donatori.

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