“L’eccellenza è il più alto livello qualitativo raggiungibile”, per questo motivo va premiata, soprattutto se si dimostra motore e benzina di riqualificazione. Lo scopo della nota emittente napoletana Canale 9 è stato proprio questo: accendere i riflettori sui personaggi e le organizzazioni che con il loro impegno lavorano per contribuire a rendere la nostra città sempre più eccellente. Lo fa in un clima di festa, incorniciati dallo scenario del Maschio Angioino.

«Il destino è nelle nostre mani»

Il premio “valorizzazione del territorio”, che ha aperto i festeggiamenti, è andato al Sindaco Luigi de Magistris. «Dedico il premio alla nostra città” ha affermato il sindaco, “l’unico modo per ricambiare il dono di essere nato a Napoli è amarla. In questo momento è bello che la nostra immagine internazionale sia umana, culturale e popolare. Da qui al 2021 prevedo una capitale in grado di far scattare la consapevolezza che il destino è nelle nostre mani: uniti si può andare molto lontano. Il segreto di Napoli? I napoletani».

«I giovani devono proteggere Napoli»

A Peppe Barra, invece, è andato il premio alla carriera. «Bisogna combattere con l’unica arma che abbiamo a disposizione: la cultura. Napoli ridiventi capitale d’Europa, ancora una volta. Io non ho lasciato Napoli per Roma, continuo a combattere qui. Spero che i giovani, in cui credo, si rendano conto che non si può solo sporcare Napoli e va punito chi lorda questa città. I giovani devono capire che hanno il dovere di amare e proteggere la propria città».

«L’attore non deve dare nulla per scontato»

Cristina Donadio, grande attrice teatrale napoletana, famosa per l’interpretazione di Chanel in Gomorra, ha ricevuto il premio “attrice dell’anno”: «Il teatro ti forma. Sono felice che si torni a recitare al teatro grande di Pompei, mi sembra la cosa giusta al posto giusto. Il teatro mi ha aiutato a diventare Chanel, un personaggio che è un regalo per un’attrice. Il lavoro dell’attore è bello perché non puoi dare nulla per scontato: più vivi più hai da raccontare, il teatro è il momento finale, il punto di partenza è la vita».

«Senza amore non si campa»

Il premio impegno sociale, invece, è andato al cardinale Crescenzio Sepe. «Quando la chiesa si distrae non é chiesa». Ha affermato l’arcivescovo della diocesi di Napoli: «questa deve immergersi nel popolo di una città, di una diocesi. Ci sono tante persone povere, come fa un vescovo a lasciarle sole? Sono state attivate tante iniziative come “Il farmaco sospeso”, grazie al quale sono stati raccolti 900.000 euro di farmaci pagati in una gara di solidarietà, e “la banca del latte materno”. Napoli risponde in maniera straordinaria. Sono piccoli gesti, ma si va incontro a chi ha bisogno. Senza amore non possiamo campare».

di Savio De Marco
Foto a cura di Gabriele Arenare